Negli ultimi giorni gli abbonati Netflix stanno parlando sempre più insistentemente di His & Hers, una miniserie thriller che ha conquistato il pubblico grazie a un finale capace di ribaltare completamente le aspettative. C’è chi la definisce «sconvolgente», chi ammette di essere rimasto «senza parole» e chi, una volta arrivato all’ultimo episodio, confessa di voler cancellarla dalla memoria pur di poterla rivedere come fosse la prima volta.
Il successo della serie non è passato inosservato nemmeno nei numeri. His & Hers ha rapidamente scalato le classifiche globali di Netflix, arrivando in vetta e superando titoli di enorme richiamo come le nuove produzioni firmate Harlan Coben, Stranger Things e Emily in Paris. Un risultato che testimonia quanto il passaparola online abbia giocato un ruolo decisivo nel trasformarla in uno dei fenomeni più discussi del momento.
Al centro della storia ci sono Anna Andrews e Jack Harper, ex coniugi interpretati da Tessa Thompson e Jon Bernthal. Lei è una celebre giornalista televisiva, lui un detective della polizia. I due si ritrovano coinvolti in un’indagine per omicidio nella loro cittadina natale, Dahlonega, in Georgia, un luogo apparentemente tranquillo che nasconde però una fitta rete di segreti e menzogne. Man mano che il caso prende forma, diventa chiaro che il passato condiviso dei protagonisti è tutt’altro che risolto.
Uno degli elementi più apprezzati della serie è la struttura narrativa a punti di vista alternati. His & Hers racconta la stessa storia da prospettive diverse, costringendo lo spettatore a rimettere continuamente in discussione ciò che crede di aver capito. I ricordi non coincidono, le versioni dei fatti si contraddicono e la verità diventa sempre più sfuggente. Come suggerisce una delle frasi chiave della serie, «ci sono sempre due versioni di una storia, e questo significa che qualcuno sta mentendo».
Basata sull’omonimo romanzo di Alice Feeney del 2020, la miniserie è composta da sei episodi e punta su un ritmo serrato, costruito per accompagnare lo spettatore fino a un epilogo che molti hanno definito «imprevedibile». Sui social, in particolare su TikTok, i video dedicati al finale hanno accumulato milioni di visualizzazioni, con commenti di utenti increduli per un colpo di scena che, a detta di molti, «non si può anticipare in alcun modo».
A colpire è anche la capacità della serie di giocare con i meccanismi classici del genere crime, sfruttando l’inaffidabilità dei protagonisti e il coinvolgimento emotivo dello spettatore. His & Hers non chiede solo di seguire un’indagine, ma invita a interrogarsi su quanto sia facile fidarsi di una versione dei fatti quando a raccontarla è qualcuno che ha tutto da nascondere.
Compatta, tesa e costruita per il binge-watching, His & Hers si inserisce perfettamente nella scia dei thriller psicologici che fanno leva più sulla manipolazione narrativa che sull’azione. Ed è proprio questo approccio, unito a un finale capace di spiazzare anche gli spettatori più avvezzi al genere, ad averla resa una delle serie più commentate del momento.
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