È arrivata in streaming cinque anni fa, ma ancora oggi è una delle storie più scioccanti e più strazianti mai distribuite da Netflix, al punto che molti fan affermano di «non riuscire a smettere di pensarci» anche dopo mesi dalla visione. Parliamo di Unorthodox, miniserie televisiva di quattro episodi ideata e scritta da Anna Winger e Alexa Karolinski, prodotta a metà tra USA e Germania.
La serie, che molti utenti stanno riscoprendo ancora oggi, racconta la storia della diciannovenne Esther “Esty” Shapiro (Shira Haas), che vive a Brooklyn e fa parte di una comunità ebraica di fede ultra-ortodossa hassidica. La ragazza è stata costretta a un matrimonio combinato, tuttavia a distanza di un anno l’unione non è ancora stata consumata e il marito attende un erede. Quando scopre di essere incinta nello stesso giorno in cui il marito chiede il divorzio, Esty decide di lasciare la comunità e farsi una nuova vita in Europa, a Berlino, dove vive la madre Leah, anche lei scappata anni prima. Tuttavia, il marito e la sua famiglia seguono le sue tracce, intenzionati a riportarla indietro.
Una storia di resistenza e di coraggio, la serie Netflix Unorthodox è ispirata a fatti realmente accaduti e raccontati nell’autobiografia del 2012 di Deborah Feldman. Come Esty, anche Feldman è cresciuta in una comunità ultra-ortodossa e le è stato imposto un matrimonio combinato all’età di diciassette anni. A causa dei suoi problemi di vaginismo, per molto tempo la ragazza non è stata in grado di concepire figli, cosa che l’ha portata a discriminazione e scherno da parte della famiglia del marito. Con il supporto di amici e colleghi dell’università, Feldman è infine riuscita a lasciare quell’ambiente tossico e a trasferirsi in Europa con suo figlio.
«Unorthodox su Netflix è una meravigliosa storia drammatica – ha scritto un fan sul web -. Ho guardato la serie sei mesi fa e ancora oggi non riesco a smettere di pensarci. Ho pianto tantissimo, il finale è così dolceamaro». Un altro utente, invece, ha commentato: «Pensavo che avrei guardato soltanto un episodio, ma la recitazione della protagonista è davvero perfetta. È la storia di una donna forte, sicura di sé e intelligente. Cast, scrittura, regia, musica: è tutto perfetto. Guardatela assolutamente».
Fonte: The Mirror
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