Sta per sbarcare al cinema il nuovissimo film The Suicide Squad – Missione suicida (ve ne parliamo nella coverstory di questo numero), sequel che introdurrà una serie di nuovi personaggi perfetti per ispirare milioni di fan. Se è pur vero che la mise di Margot Robbie nei panni di Harley Quinn è diventata già iconica tra le cosplayer (ricordate gli shorts, calze a rete sgualcite, codini biondo platino, giubbetto e mazza da baseball?), il resto della “squadra” non sarà certo da meno. A iniziare da Captain Boomerang rapinatore che, come esplica il nome, fa dei boomerang la sua arma micidiale; un paio di jeans sdruciti, la maglia della tuta blu in triacetato con la scritta “Captain”, giubbotto di pelle fino alle ginocchia, aria sfatta e vissuta e il gioco è fatto.

Rosso e blu sono i colori che contraddistinguono la maglietta di Peacemaker sul cui petto troneggia una colomba a testa in giù innestata in un pentagono capovolto su fondo giallo. I guanti blu in lattice, abbinati agli stivali, ricordano quelli delle casalinghe disperate; completa il tutto un casco argentato cromato che nasconde i tre quarti superiori del viso. Anche Rick Flagg, il leader della squadra, non presenta tratti particolarmente difficili nella mise proposta in questa pellicola, se non un paio d’anni di palestra assidui. Procuratevi un paio di anfibi tattici e pantaloni cargo, oltre alla T-shirt gialla con coniglietto supereroe che è già un must have. Bloodsport prevede invece un costume complesso, con cromie che vanno dal grigio antracite al nero agli innesti bronzei, che mischia tessuto tecnico a parti rigide riproducibili in vetroresina o se preferite in foam opportunamente trattato e verniciato.

C’è molta curiosità intorno a Peter Capaldi nel ruolo di The Thinker, ovvero il Pensatore, un genio del male dotato di poteri telepatici; qui lo troviamo come sempre glabro e con vari apparecchi cilindrici che fuoriescono dal cranio, atti a potenziare le sue capacità cognitive. E in completo total black, con una camicia anch’essa scura ravvivata da un motivo floreale azzurro e giallo ocra, stile hawaiano. E che dire di Savant? Vigilante genio del computer con giubbotto di pelle color amaranto dotato di spallacci e stringhe, pantaloni scuri tappezzati di fondine, inconfondibile lungo capello bianco e liscio con discriminatura centrale e occhiali da sole, per un’aria da vero duro.

Il misterioso criminale atleta “Giavellotto”, forse colui che per il look ci ricorda più da vicino il mondo dei supereroi, inguainato in una tutina super aderente giallo limone e blu elettrico con maschera e stivali in pendant. Oltre all’immancabile arma omonima. Interessante anche TDK che no, non è solo un marchio delle gloriose VHS anni ’80, ma un misterioso antieroe di verde vestito, con una sorta di corpetto rafforzato su cui troneggia un teschio dalle braccia incrociate. Casco, polsiere e cinta rigorosamente in tinta. Quanto a Polka Dot Man… Avevamo davvero bisogno di uno psicopatico con un costume ricoperto di pois colorati, che all’uopo, strappati dalla loro sede, diventano l’oggetto di cui si necessita? Secondo me sì.

Tralasciando Harley, meno interessanti appaiono per ora, costumisticamente parlando, le protagoniste dell’altra metà del cielo, da Sol Soria a Ratcatcher fino ad Amanda Waller. Per gli amanti del genere furry segnalo infine Weasel e per le sfide da veri professionisti King Shark… ma per ora credo che di carne al fuoco per gruppi di cosplayer davvero folli ce ne sia più che a sufficienza.

 

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