Era attesissimo già da prima dell’annuncio del soggetto, ma con la conferma ufficiale e l’uscita della prima immagine, l’adattamento dell’Odissea di Christopher Nolan è balzato subito al primo posto dei titoli più chiacchierati del prossimo anno, anche grazie a un cast a dir poco stellare che comprende nomi come Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya e Elliot Page.
Per vedere al cinema la nuova fatica del premio Oscar per Oppenheimer, però, ci sarà ancora da aspettare: l’uscita è prevista per luglio 2026. Se, però, la vostra immaginazione è già stata stuzzicata dall’idea di viaggiare fino all’antica Grecia e di rivisitare i poemi omerici, il film da recuperare nell’attesa esiste già, ed è di produzione italiana.
Si tratta di Itaca – Il ritorno, opera del 2024 diretta da Uberto Pasolini e con protagonisti Ralph Fiennes e Juliette Binoche nei panni dell’eroe Odisseo e della fedele moglie Penelope. Chiaramente, stiamo parlando di una pellicola dal carattere molto più intimo e minimale rispetto a quella di Nolan, che come d’abitudine ci regalerà un kolossal dal budget importante, con scenografie ed effetti speciali imponenti e un cast ampio e variegato.
Al contrario, la rivisitazione di Pasolini mantiene un approccio molto più umano, concentrandosi su un taglio particolare della vicenda. Infatti, Itaca non ripercorre l’intero viaggio dell’eroe cantato da Omero, ma si sofferma unicamente sulla parte conclusiva. Si apre, infatti, con Odisseo che torna finalmente nella sua terra natale, dove trova ad attenderlo l’ennesima prova: Penelope è assediata da 108 pretendenti, i Proci, che vogliono sposarla e assumere il potere dell’isola. Nel frattempo, convinti che Odisseo sia morto, razziano la sua terra e danno la caccia a suo figlio Telemaco.
Si può supporre già da ora che Nolan si lascerà tentare dal racconto delle avventure più epiche dell’eroe greco, come l’incontro con il ciclope Polifemo o con la maga Circe. La versione di Pasolini, invece, si concentra sui conflitti umani del personaggio: il trauma della guerra e del lungo viaggio, l’incapacità di reagire, il senso di colpa di essere l’unico sopravvissuto della sua spedizione, la famiglia e la nostalgia. Tuttavia, se il vostro immaginario è già proiettato verso il mondo della mitologia greca, nell’attesa di vedere al cinema The Odyssey, questo potrebbe essere un buon punto di partenza per riscoprire il leggendario eroe e per ripercorrerne le gesta da una prospettiva inedita.
Fonte: Collider
Foto: Samir Hussein/WireImage (Getty Images)
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