Nell’annuale appuntamento con la classifica dei migliori e peggiori film, anche Chris Nashawaty di Entertainment Weekly ha schierato nella top ten Boyhood e The Grand Budapest Hotel, pellicole che ricorrono in quasi tutte le liste delle maggiori riviste e dei migliori siti di informazione cinematografica. Fin qui tutto bene. Ma quello che farà sicuramente sollevare il sopracciglio a chiunque legga la personale selezione del critico, è la menzione speciale di demerito all’epopea narrata da Lars von Trier nel film in due volumi Nymphomaniac.

«Non so cosa sia peggio», motiva Nashawaty, «se la trasgressione tiepida da enfant terrible petulante del film in due parti di Lars von Trier o i critici che si sono piegati in ginocchio davanti all’inesistente sottotesto femminista e alla provocazione del regista danese. Forse, si è trattato solo dell’incerto accento british di Shia LaBeouf. Quello di cui sono certo è che Nymphomaniac è una cazzata pretenziosa di uno che sforna film di continuo». Un giudizio durissimo, che mette la pellicola persino in coda a Transformers e a Bastardi in divisa.

Che Nymphomaniac non fosse stato il film preferito dei critici, forse ce lo si poteva aspettare, ma che fosse il peggiore, è un po’ un’esagerazione, o una provocazione non da meno rispetto a quella di cui si accusa il regista stesso. Di sicuro film meno riusciti di questo, arrivati nelle sale durante il 2014, ce ne sono eccome. Quello che ci viene da pensare è che, ancora una volta, Lars von Trier  non ha smesso (e non smetterà) di far discutere.

Nella gallery che segue, ecco la top ten del critico di Entertainment Weekly.

Fonte: EW

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