Odissea è ancora una volta al centro delle critiche: «Abbiamo bisogno di arte sincera»
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Odissea è ancora una volta al centro delle critiche: «Abbiamo bisogno di arte sincera»

Emily Wilson è tornata a scagliarsi contro il kolossal di Christopher Nolan, e non le ha mandate a dire

Odissea è ancora una volta al centro delle critiche: «Abbiamo bisogno di arte sincera»

Emily Wilson è tornata a scagliarsi contro il kolossal di Christopher Nolan, e non le ha mandate a dire

Matt Damon (Ulisse) in Odissea di Christopher Nolan

Dopo le critiche rivolte a Christopher Nolan e alla sua personale reinterpretazione dell’Odissea arrivate pochi giorni fa, la celebre grecista e latinista britannica Emily Wilson, la cui traduzione del poema omerica ha fatto da base per l’adattamento del regista, ha rincarato la dose apportando una nuova serie di contestazioni al kolossal che sta dominando i box office mondiali.

In un editoriale scritto per The Atlantic, Wilson è tornata a criticare Odissea di Nolan definendola “emotivamente vuota”, ponendo l’accento soprattutto all’interpretazione riservata alla “legge di Zeus.” La frase viene ripetuta numerose volte dai personaggi del film ed implica il riservare i massimi riguardi e concedere ospitalità a mendicanti e sconosciuti con gentilezza, poiché potrebbero essere dei sotto mentite spoglie. Il film di Nolan fa i conti con il modo in cui Ulisse infrange la legge di Zeus escogitando il piano del cavallo di legno e mettendolo in atto nel tentativo di saccheggiare la città di Troia attraverso un inganno. Un’interpretazione che tuttavia non sembra aver affatto convinto Emily Wilson:

«Il cavallo è presentato come la massima violazione della legge di Zeus, perché implica l’uso di un’arma di distruzione di massa camuffata da dono… Il cavallo è presentato come la rottura ‘della civiltà’ perché rappresenta il momento in cui il buono, Ulisse, riecheggia il comportamento del cattivo essendo un ospite ingannevole e ingrato. Ma il film non spiega cosa c’entri ‘l’ospitalità’ con una situazione narrativa in cui i Greci assediano Troia già da 10 anni [cosa che il film di Nolan non descrive]; i Troiani non sono i loro ospiti ma i loro nemici in guerra. Se la guerra è brutta, non ha senso affermare che il punto di svolta più importante sia l’uso del cavallo, piuttosto che la scelta di Agamennone di invadere Troia in primo luogo e la scelta di Ulisse di cedere alle richieste dell’impero. Lo spettacolo visivamente impressionante del cavallo su uno splendido tratto di spiaggia incontaminata contribuisce alla confusione narrativa: si suppone che i greci siano stati accampati lì negli ultimi dieci anni, eppure non mostra alcun segno di abitazione umana

Secondo Wilson, la sceneggiatura di Odissea” di Nolan “insiste in modo grandioso sull’importanza della gentilezza umana, mentre la telecamera ci mostra un insieme di valori completamente diverso”:

«L’Odissea di Nolan è di per sé una specie di cavallo di Troia. La sceneggiatura insiste in modo grandioso sull’importanza della gentilezza umana, mentre la telecamera ci mostra un insieme di valori completamente diverso. In questi tempi di odio e disinformazione, abbiamo bisogno di qualcosa di più della ‘magia apparente’ delle immagini ingannevoli. Abbiamo bisogno di un’arte che sia sincera riguardo ai costi e alla necessità della compassione, e che riconosca che un senso di superiorità spirituale potrebbe non proteggerci dalle bugie. Queste lezioni sono leggibili in Omero e Virgilio, ma vengono eluse dal film visivamente sbalorditivo ed emotivamente vuoto di Nolan

Le parole di Emily Wilson, la quale nelle scorse settimane non aveva riservato parole tenere verso il film di Christopher Nolan, sono state contestate nelle ultime ore dalla scrittrice e poetessa Joyce Carol Oates, la quale ha affermato su un post su X:

«Invece di dissentire dalle interpretazioni di Omero in modo collegiale, questa persona, che ha tratto enormi benefici dal film di Nolan, parla con il linguaggio volgare dei sostenitori del MAGA che attaccano qualcuno con idee diverse dalle sue. Ci si aspetterebbe che una traduttrice, tra tutte le persone, legata a un testo, al servizio di un testo, sia solo un po’ più premurosa e rispettosa nei confronti degli altri che agiscono in buona fede proprio come (sosterrebbe) di essere

Leggi anche: Odissea, che cos’è la Legge di Zeus e perché era sacra per i Greci?

Foto: MovieStillsDB

Fonte: The Atlantic

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