Odissea, perché Christopher Nolan ha tagliato proprio QUELLA scena dal film
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Odissea, perché Christopher Nolan ha tagliato proprio QUELLA scena dal film

L'assenza di una delle scene più famose del poema ha già acceso il dibattito. Ma dietro il taglio c'è una motivazione ben precisa

Odissea, perché Christopher Nolan ha tagliato proprio QUELLA scena dal film

L'assenza di una delle scene più famose del poema ha già acceso il dibattito. Ma dietro il taglio c'è una motivazione ben precisa

Matt Damon (Ulisse) in Odissea di Christopher Nolan

Dopo una lunga attesa, finalmente ci siamo: l’Odissea di Christopher Nolan è arrivata al cinema, pronta a monopolizzare il dibattito online delle prossime settimane, come accade di norma a ogni nuova uscita di questo immenso cineasta. Nelle ultime ore, si è parlato molto online di una scelta che sta già facendo discutere. Il regista avrebbe infatti deciso di escludere totalmente dalla pellicola una delle scene più celebri e più citate dell’Odissea, un momento che per secoli ha definito il personaggio di Ulisse, fino a diventare emblematico.

Parliamo del noto episodio in cui Ulisse (o Odisseo) inganna con un trucco il ciclope Polifemo, consentendo così ai suoi soldati di fuggire dalla prigionia e riprendere il mare. Raccontato nel Libro IX dell’Odissea, è uno dei passi più famosi in assoluto del poema omerico. La storia la conoscono davvero tutti: intrappolato insieme ai suoi compagni della caverna del ciclope, Ulisse, sapendo di non poter competere sul piano della forza bruta, decide di giocare d’astuzia. Comunica così alla creatura di chiamarsi “Nessuno” e gli offre da bere del vino dolcissimo e molto forte per farlo ubriacare. Mentre Polifemo è stordito, Ulisse e i compagni lo accecano con un bastone arroventato. Il ciclope inizia a urlare e chiedere aiuto, richiamando i suoi fratelli, ma alle loro domande su cosa sia successo riesce solo a rispondere che “Nessuno” lo ha accecato

Si tratta di un passo fondamentale, non soltanto perché caratterizza profondamente Ulisse come eroe, sottolineando il suo acume e il suo ingegno, ma anche perché di fatto rappresenta l’origine di tutte le sue peregrinazioni. Quando il ciclope si accorge della fuga dei suoi prigionieri, infatti, Ulisse fa l’errore di rivelargli il suo nome, gridandogli: «Se qualcuno ti chiederà chi ti ha accecato, rispondi che non fu Nessuno, ma Ulisse d’Itaca!». È allora che, per vendicarsi, Polifemo invoca suo padre Poseidone, chiedendogli di non far tornare mai più in patria colui che gli ha inflitto un’onta così grande.

Se questa scena è così importante, quindi, perché Christopher Nolan ha deciso di non riportarla affatto nella sua versione dell’Odissea? Ai microfoni del Daily Show, il regista ha spiegato che la ragione è puramente linguistica. Per comprendere pienamente l’episodio, infatti, è necessario conoscere il greco, in quanto la traduzione inglese non è altrettanto efficace. «Capisco la lamentela – ha dichiarato. – È un gioco di parole, e tradurre i giochi di parole è sempre complicato. Ci abbiamo provato, ma è stato semplicemente impossibile farlo funzionare».

La battuta, in effetti, funziona perfettamente in greco poiché la parola Οὖτις può essere letta o come un nome proprio o come il pronome “nessuno”. Lo stesso, però, non si può dire per l’inglese “nobody”, che non viene certo utilizzato comunemente come nome di persona. Ma che ne pensate, vi sembra un motivo sufficiente per tagliare una delle scene più famose dell’Odissea?

Fonte: THR

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