Oggi più che mai è necessario recuperare questo emozionante legal drama dimenticato da tutti
whatsapp

Oggi più che mai è necessario recuperare questo emozionante legal drama dimenticato da tutti

Se cercate una serie che faccia appello alla parte migliore di noi, dovete assolutamente recuperare questo show più unico che raro

Oggi più che mai è necessario recuperare questo emozionante legal drama dimenticato da tutti

Se cercate una serie che faccia appello alla parte migliore di noi, dovete assolutamente recuperare questo show più unico che raro

poster del legal drama Eli Stone

La maggior parte del pubblico sembra essersi completamente dimenticato di questo particolare legal drama concepito da Greg Berlanti, la stessa mente che ha concepito serie del calibro di come Dawson’s Creek, Riverdale e You. Curiosamente, pur mantenendo la sua struttura legal, questa serie è riuscita a spingersi oltre mettendo sul piatto anche un brillante tono comedy accompagnato da atmosfere musical.

Insomma, la carne al fuoco non mancava affatto, ed è proprio grazie a questo coraggioso mix che nel 2008 Eli Stone ha catturato l’attenzione del pubblico televisivo. Al centro della storia abbiamo l’avvocato che dà il titolo alla serie, interpretato da Jonny Lee Miller, nella cui vita non sembra mancare nulla. Vive una relazione felice ed appagante, ha una buona posizione in uno studio legale di primissmo piano e buone possibilità di diventarne socio. Almeno fino a quando non inizia a vedere George Michael in persona cantare la sua celebre hit “Faith” nel salotto di casa sua.

Deciso a scoprire cosa causa le allucinazioni che iniziano a sconvolgere la sua vita privata e professionale, Eli scopre di avere un aneurisma potenzialmente letale nel cervello. O forse qualcosa di più, dal momento che le “visioni” – diventano man mano veri e propri numeri musicali – sembrano misteriosamente aiutarlo a vincere le cause in tribunale e a indirizzarlo verso uno scopo più grande del mero profitto e della semplice ambizione personale.

È proprio questo mix a rendere Eli Stone un unicum nel panorama dei legal drama, il tutto supportato da un cast di grande livello e dalla chimica dirompente che vede tra le sue fila Loretta Devine a Victor Garber, accompagnato inoltre da una nutrise serie di guest star del calibro dello stesso George Michael, Sigourney Weaver, Katie Holmes, Taraji P. Henson, Katey Segal e molti altri.

La serie non rinuncia nemmeno a costruire archi narrativi più ampi, andando ben oltre la classica struttura del “caso della settimana”. Emblematico è il pilot, in cui Eli si ritrova a fare causa… al proprio studio legale: una premessa tanto assurda quanto affascinante, che mette subito in chiaro il tono di una serie che fin da subito non esita a forzare i confini del genere.

Certo, non tutto ha funzionato alla perfezione. La seconda stagione del legal drama ha spinto ancora di più sull’acceleratore, introducendo elementi sempre più sopra le righe – tra i quali spicca una manifestazione divina interpretata dall’iconica Sigourney Weaver – che purtroppo va a minare l’ottimo equilibrio iniziale. Fattore che, anche a causa di una trama più dispersiva, ha finito per intaccare anche l’attenzione del pubblico portando così alla cancellazione della serie dopo appena due stagioni.

Ad ogni modo, è anche grazie ai suoi eccessi che Eli Stone è rimasta nel cuore degli appassionati più irriducibili, i quali hanno deciso di andare oltre le sue imperfezioni per abbracciarne l’irresistibile mix di leggerezza e profonde riflessioni su fede, giustizia e destino. Insomma, nonostante la sua natura ibrida, Eli Stone continua ad avere qualcosa da dire anche oggi a 18 anni di distanza, in un periodo storico dove più che mai abbiamo bisogno di fare appello alla parte migliore di noi.

Leggi anche: «Un capolavoro senza tempo»: a distanza di oltre 50 anni, questo film italiano continua a essere celebrato all’estero

Foto: MovieStillsDB

© RIPRODUZIONE RISERVATA