Può capitare anche ai più grandi. Nei film storici, l’attenzione al dettaglio è spesso una questione di principio, soprattutto quando dietro la macchina da presa c’è un regista come Christopher Nolan, noto per la sua maniacale precisione visiva. In Oppenheimer, kolossal biografico dedicato al padre della bomba atomica, e vincitore assoluto dei premi Oscar 2024, ogni elemento – dalla fotografia ai costumi – sembra costruito per restituire con rigore l’atmosfera dell’America tra gli anni ’30 e ’50… Eppure, anche in un’opera così imponente e documentata c’è un errore che non è passato inosservato agli spettatori più attenti e patiti di storia.
Il “blooper” in questione arriva in uno dei momenti più celebrativi del film, quando Oppenheimer, interpretato da Cillian Murphy, viene accolto come un eroe per il successo del progetto Manhattan. Il pubblico applaude, le bandiere sventolano, la tensione narrativa raggiunge il suo culmine. E proprio lì, tra la folla esultante, si intravede un dettaglio rivelatore: la bandiera americana issata sul palco ha cinquanta stelle.

Un errore, se si considera che la scena è ambientata nel 1945, anno in cui gli Stati Uniti avevano ancora 48 stati. L’Alaska e le Hawaii, gli ultimi due ad essere ammessi nell’Unione, sono diventati ufficialmente parte degli Stati Uniti solo nel 1959 e nel 1960. Quella bandiera, dunque, non avrebbe potuto esistere all’epoca di Oppenheimer. Questa inesattezza non è passata inosservata, e ha suscitato reazioni curiose sui social e tra gli spettatori più informati. Alcuni l’hanno definito una semplice svista, altri l’hanno interpretato come un’involontaria “licenza poetica” in un film che, per il resto, si sforza di mantenere uno straordinario rigore documentaristico.
Si tratta ovviamente di un errore veniale che non intacca il valore del film, ma che dimostra come anche nelle produzioni più ambiziose e meticolose il rischio di un piccolo sbaglio storico sia sempre dietro l’angolo. E che talvolta, la storia – con le sue date e i suoi simboli – è più difficile da gestire di quanto sembri! Se volete recuperare o rivedere il film, si trova in streaming su Now/Sky.
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