Le serie TV antologiche stanno avendo un periodo d’oro negli ultimi anni, grazie alla popolarità di titoli come American Horror Story e Black Mirror. Tuttavia, proprio la fama di queste opere nuove e a portata di click scoraggia spesso gli appassionati dal ricercare i prodotti che hanno fatto da apripista, e che ancora oggi in molti casi sono attualissimi e capaci di coinvolgere e intrattenere.
Un esempio perfetto è la serie Harper’s Island, creata da Ari Schlossberg per l’emittente CBS e andata in onda durante la stagione televisiva 2008-2009. Composta da una stagione di 13 episodi, è di genere horror/slasher/mystery/thriller e racconta la storia di Abby (Elaine Cassidy), una ragazza che torna nella sua cittadina natale in occasione del matrimonio del suo migliore amico. Ad attenderla c’è il ricordo di un passato traumatico: sull’isola di Harper, infatti, Abby ha perso la madre per mano di un serial killer, che suo padre, lo sceriffo, non era stato in grado di fermare. La protagonista arriva sull’isola insieme ad altri 20 invitati al matrimonio; tuttavia, presto i membri del gruppo iniziano a essere eliminati uno dopo l’altro da un misterioso assassino che sembra voler ripercorrere le gesta di John Wakefield, il killer della madre di Abby.
Purtroppo, all’epoca della trasmissione in TV la serie non ha riscosso grande successo, finendo per essere prima spostata a un orario meno congeniale per gli spettatori, poi cancellata dopo appena una stagione. Oggi è praticamente dimenticata, ma si tratta di una storia avvincente e imprevedibile che risulta pionieristica sotto molti aspetti. Innanzitutto, è una delle prime di genere horror a sfruttare pienamente l’impostazione seriale, catturando lo spettatore con un nuovo omicidio a ogni episodio, e allo stesso tempo portando avanti il mistero centrale dell’identità del killer. Inoltre, presenta una narrazione del tutto imprevedibile e personaggi sfaccettati e complessi (anche se sappiamo già dall’inizio che molti di loro faranno una brutta fine…).
Chi ha avuto la fortuna di riscoprirla ora, sottolinea la sua capacità di creare vera e propria “dipendenza”: «Se c’è una cosa da dire su questo show, è che crea dipendenza! Man mano che la storia prosegue, mi sono lasciato coinvolgere sempre di più. È una delle serie TV più belle di sempre. Ogni episodio è sempre più avvincente, è molto ritmato e pieno di dramma e di morti scioccanti. Vi terrà incollati allo schermo. E se siete come me, anche voi resterete sconvolti dal finale».
Nonostante sia stata cancellata prima del tempo, Harper’s Island presenta un vero e proprio finale e non rimane incompleta, proprio grazie alla sua natura antologica. Secondo molti spettatori, l’aspetto crime-horror seriale che all’epoca non aveva catturato i fan risulta molto più efficace oggi, nell’epoca del binge watching. Insomma, potrebbe essere proprio il momento perfetto per riscoprirla e rivalutarla…
Fonte: Comicbook
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