Casey Affleck, come indicato preventivamente da tutti i pronostici, ha vinto l’Oscar come Miglior attore protagonista per la sua toccante e intensa performance in Manchester by the Sea (qui la nostra recensione). L’attore è apparso visibilmente e felicemente turbato dall’assegnazione del premio e ha iniziato il suo acceptance speech ringraziando Denzel Washington della cui performance era stato proiettato uno spezzone di Barriere pochi secondi prima dell’annuncio del vincitore.

Casey, al suo primo Oscar e alla sua seconda nomination (la prima fu nel 2008 per L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford), ma dopo aver vinto quasi una trentina di premi, da novembre a oggi, compreso il Golden Globe e il BAFTA, ha detto: «Significa così tanto per me, grazie. Dannazione! Una delle prime persone che mi ha insegnato a recitare è Denzel Washington, e l’ho incontrato questa sera per la prima volta».

Quanto a tutti gli altri nominati, si è complimentato e quasi schermito per l’onore concesso a lui: «Avete fatto un gran lavoro» ha detto rivolgendosi a loro. «Sono felice di essere in vostra compagnia. Voi ragazzi siete molto coraggiosi e ammiro quello che fate. Io sono qui, soltanto, davvero, grazie ai talenti e alla volontà di così tante persone che è impossibile nominarle tutte. Ma più di tutti Kenneth Lonergan che ha creato questo ruolo e senza questo ruolo, senza la sua sceneggiatura, Non sarei qui di sicuro». 

E poi ha aggiunto: «Ci sono così tante cose in più che vorrei dire, che sono molto orgoglioso di fare parte di questa community, da cui mi seno incluso… voglio anche ringraziare Matt Damon per l’opportunità… Mamma e papà perché credono in me… e – rivolto al fratello seduto in platea -, Ben, ti voglio bene e tanto».

Sembrerebbe una bella favola quella di Casey, dopo tanti anni di gavetta e ruoli interessanti vissuti all’ombra del più famoso fratello Ben, ma sulla vittoria dell’attore c’è un’ombra piuttosto pesante.

Nel 2010, infatti, Affleck – sposato e con due figli – è stato accusato di molestie sessuali da due donne mentre girava come regista il documentario su e con Joaquin Phoenix Io sono qui. Amanda White e Magdalena Gorka, rispettivamente produttrice e direttrice della fotografia del progetto, avevano denunciato il collega per aver ricevuto avances sgradevoli e volgari.

Ora, a distanza di quasi sette anni, riemerge quella macchia sulla sua reputazione. Infatti, diverse celebrities sui propri social si sono lamentati di un premio che non tiene conto anche delle altre implicazioni, premiando solo la bravura recitativa.

 

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