Condita con la comicità del suo ironico anfitrione Jon Stewart (conduttore molto noto in America per il Daily Show), si è svolta ieri sera Kodak Theatre di Los Angeles l’80esima edizione degli Academy Awards. La satira ha preso di mira le elezioni americane e i suoi protagonisti e il lungo sciopero degli sceneggiatori, conclusosi il 12 febbraio, appena in tempo per consentire un’affrettata organizzazione della cerimonia hollywoodiana. Qualche conferma e alcune novità hanno sancito il trionfo dei fratelli Joel Coen (a destra) ed Ethan (a sinistra), (che avevano già vinto l’;Oscar per la sceneggiatura nel 1996 con Fargo), vincitori con il loro western crepuscolare Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men) nelle due categorie più ambite: miglior film e miglior regia, e inoltre per la migliore sceneggiatura non originale e il migliore attore non protagonista (Javier Bardem). Magro bottino per l’altro grande favorito: Il Petroliere (There Will Be Blood) di Paul Thomas Anderson, che ha ottenuto le statuette per il migliore attore (Daniel Day-Lewis) e migliore fotografia (Roger Elswit). Spazio sul palco anche agli italiani Dario Marianelli, per la colonna sonora di Espiazione (unico premio su 7 nomination); e Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (alla loro seconda statuetta dopo quella per The Aviator), per la scenografia di Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street. Il topolino della Disney Pixar Ratatouille è stato giudicato il miglior film di animazione, mentre tra gli stranieri ha vinto l’austriaco Il falsario – Operazione Bernhard . Alla sua prima candidatura la giovane Marion Cotillard ha sbaragliato le concorrenti nella categoria migliore attrice per il ruolo di Edith Piaf ne La Vie en Rose . Grande delusa della serata è stata invece Cate Blanchett, nominata come attrice protagonista per Elizabeth: The Golden Age , e non protagonista per Io non sono qui (I’;m not There), dov’è stata battuta da Tilda Swinton per Michael Clayton , che aveva ricevuto sette nomination e ha vinto un solo Oscar. L’;Oscar alla carriera, che l’;anno scorso era andato all’;italiano Ennio Morricone, è stato assegnato allo scenografo Robert Boyle, classe 1909. Nato a Los Angeles, Boyle ha collaborato con registi del calibro di Alfred Hitchcock a film tra cui Gli uccelli del 1963.

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