Negli Stati Uniti ha debuttato sotto le aspettative, e da allora gli incassi domestici di Pacific Rim sono cresciuti sì, ma lentamente, tanto che è difficile che al box office americano il kolossal di Guillermo del Toro superi i 100 milioni di dollari. Non una buona notizia per chi sperava in prestazioni esplosive al botteghino per il film – primi fra tutti Legendary Pictures e Warner Bros. che hanno investito parecchie centinaia di milioni in budget di produzione, ma anche i fan, ai quali è stato promesso un sequel se e solo se il primo capitolo avesse incassato a sufficienza.

Per fortuna non esistono solo gli States: proprio ieri sera (fatte salve le differenze di fuso orario) il film ha debuttato in Cina, dove ha incassato la cifra-record di 9 milioni di dollari: un’apertura con il botto, il debutto cinese più redditizio per un film Warner Bros. (anche più di Il cavaliere oscuro, che pure era stato girato parzialmente in Cina) e uno spiraglio di luce per tutti i fan. Se le prestazioni del film fuori dagli USA dovessero continuare su questo tenore, infatti, è «molto probabile», come riporta Collider, che Travis Beacham (sceneggiatore del film) e del Toro si debbano tenere pronti a mettere in piedi un seguito di Pacific Rim. Certo, considerando che del Toro sarà impegnato con i vari Crimson Peak e The Strain è difficile che possa dedicarsi anima e corpo anche a un eventuale Pacific Rim 2, e il rischio è che il regista messicano rimanga solo come produttore: chi potrebbe dirigere un film del genere al posto suo? Ai posteri, come si dice, l’ardua sentenza…

Fonte: Collider

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