Jafar Panahi è stato condannato a sei anni di detenzione dalla 26ª sezione del Tribunale Islamico di Teheran. Oltre a questo all’uomo è stata imputata l’interdizione per 20 anni di girare film, scrivere sceneggiature, uscire dal Paese se non per motivi di salute o pellegrinaggio alla Mecca dietro una cauzione da stabilire, rilasciare interviste e avere contatti con i media internazionali. Il regista iraniano, Leone d’Oro nel 2000 per Il cerchio, è stato condannato a 5 anni di carcere per essere stato membro di un’organizzazione illegale con “lo scopo di sovvertire lo Stato” più un altro anno per “attività di propaganda lesive dell’immagine della Repubblica Islamica”, come ha dichiarato il suo avvocato difensore Farideh Gheirat che ha 20 giorni per preparare un ricorso in appello alla sentenza. Panahi, dopo avere appoggiato l’Onda Verde seguita alle elezioni del giugno 2009 era stato arrestato, poi rilasciato, ma privato del passaporto. Arrestato nuovamente nel marzo 2010 con l’accusa di lavorare a un film contro il regime era stato liberato dopo tre mesi su pagamento di una cauzione.

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