Cosa succederebbe se un temibile virus letale si diffondesse incontrollato, dando origine ad una vera pandemia? Quanto tempo avrebbero a disposizione i ricercatori per trovare una cura efficace, prima che il mondo, come noi lo conosciamo, vada a rotoli? Il tema delle epidemie mortali affascina da sempre il mondo del cinema (Virus Letale, 1995; Contagion, 2011, ecc…) e dei videogiochi: il recente Tom Clancy’s The Division, di Ubisoft, ad esempio, immagina che una variante geneticamente modificata di vaiolo si diffonda a New York poco prima di Natale, gettando la Grande Mela in un nuovo, gelido medioevo. Ma anche gli editori di giochi da tavolo non sono insensibili al fascino perverso delle malattie infettive: già nel 2008 i newyorkesi di Z-Man Games avevano riscosso un enorme successo con Pandemic, un collaborativo in cui i giocatori erano chiamati ad arginare e debellare quattro ceppi virali, diffusisi contemporaneamente in diverse aree del globo. Il gioco conobbe una tale popolarità da indurre gli editori a produrre espansioni, nuove edizioni e persino numerosissimi spin-off, anch’essi accolti con grande entusiasmo dalla community dei giocatori.

“Squadra che vince non si cambia” deve aver pensato qualcuno: visto che la “febbre” (è proprio il caso di dirlo) di Pandemic non accenna a lenirsi, perché non aggiungere al gioco una dimensione in più? Pandemic Legacy rappresenta, per certi versi, un riuscito mix tra il “vecchio” boardgame originale del 2008 e una serie TV (il sottotitolo “Season 1”, del resto non lascia dubbi, visto che voci non confermate vorrebbero gli autori già al lavoro sulla seconda stagione). Il gioco, del resto, ne eredita volutamente le meccaniche. Il regolamento resta sostanzialmente invariato: fino a 4 giocatori saranno chiamati a collaborare e a correre ai quattro angoli del pianeta in una disperata lotta contro il tempo, mentre 4 morbi letali si diffondono implacabilmente turno dopo turno, contagiando poco a poco tutti i continenti. Ma questa volta ogni partita conta: il gioco si sviluppa infatti attraverso 12 scenari, o episodi, non ripetibili: in caso di fallimento, infatti, i giocatori avranno una sola chance per ritentare la missione, dopodiché saranno comunque obbligati a procedere allo scenario successivo, “ereditando” le conseguenze dei successi, o dei fiaschi, ottenuti negli episodi precedenti, un po’ come avviene in un gioco di ruolo tradizionale.

Una delle caratteristiche più curiose, ma per alcuni anche più disturbanti, di Pandemic Legacy è l’irreversibilità “fisica” degli scenari: il gioco infatti impone delle modifiche strutturali alla componentistica contenuta nella scatola: alcune carte dovranno essere letteralmente stracciate; intere zone della plancia di gioco (e del regolamento) saranno permanentemente trasformate dall’apposizione di specifici adesivi, mentre una misteriosa “cassettiera” con scomparti sigillati promette mirabolanti (e misteriosi) nuovi gadget per arricchire l’esperienza dei giocatori scenario dopo scenario e, in ogni caso, al termine della campagna il gioco sarà da buttare, oppure da conservare come sudato, ma discutibile trofeo “sanitario”….

Di seguito, il trailer di Pandemic Legacy: Season 1:

Scheda tecnica:

AUTORI: Rob Daviau, Matt Leacock

EDITORE: Asterion Press

GENERE: Collaborativo

NUMERO GIOCATORI: 2-4

ETÀ: 13+

DURATA MEDIA: 60’

PREZZO CONSIGLIATO: 49€

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