Quest’anno Parasite ha fatto la storia degli Oscar. Per la prima volta in ben 92 edizioni degli Academy Awards infatti, a trionfare come Miglior film non è stata un’opera statunitense, ma un lungometraggio straniero prodotto, in questo caso, in Corea del Sud. Dall’altra parte del mondo insomma.
Una decisione che, come tutto ciò che non ha precedenti e arriva a ribaltare una tradizione quasi centenaria, ha incontrato parecchie critiche sulla sua strada, tra coloro che proprio non riescono a comprendere come l’opera di Bong Joon-ho possa aver ottenuto riconoscimenti che siano andati oltre il Miglior film straniero.
E come prevedibile, uno dei più grandi detrattori della decisione dell’Academy è stato proprio il Presidente Donald Trump, che in occasione della sua campagna elettorale in Colorado, ha fatto sapere di non aver assolutamente apprezzato la storica vittoria di Parasite agli Oscar 2020:
«Quanto sono stati pessimi gli Academy Awards quest’anno? Li avete visti? Il vincitore è… un film della Corea del Sud! Di che diavolo stiamo parlando? Abbiamo avuto già abbastanza problemi con la Corea del Sud dal punto di vista commerciale. E adesso, loro gli danno il premio per il miglior film dell’anno? Era buono? Non lo so. Possiamo riavere indietro Via col vento, per favore? […] C’erano così tanti bei film… e il vincitore viene dalla Corea del Sud! Credevo fosse il miglior film straniero, no? È mai successa prima d’ora una cosa del genere?»
Ovviamente, le risposte ironiche non si sono fatte attendere. E la prima è arrivata proprio dalla NEON, casa di distribuzione di Parasite, la quale ritiene piuttosto scontato che il Presidente non abbia compreso come il film possa aver vinto un Oscar, considerando che non sarà nemmeno stato in grado di “leggere i sottotitoli durante la visione”.
Fonte: Variety
Foto: Getty
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