Park Chan-wook si prende Cannes! Il regista di Old Boy guiderà la giuria del 2026
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Park Chan-wook si prende Cannes! Il regista di Old Boy guiderà la giuria del 2026

Per la prima volta nella storia, il presidente di giuria della kermesse francese sarà un autore sudcoreano

Park Chan-wook si prende Cannes! Il regista di Old Boy guiderà la giuria del 2026

Per la prima volta nella storia, il presidente di giuria della kermesse francese sarà un autore sudcoreano

park chan wook

Cannes comincia a scaldare i motori e, prima ancora di scoprire quali titoli si contenderanno la Palma d’Oro, arriva una di quelle mosse che raccontano già molto dell’umore della Croisette: a guidare la giuria del Concorso della 79ª edizione (in programma dal 12 al 23 maggio 2026) sarà Park Chan-wook. Una scelta dal sapore “da cinema”, perché per il regista sudcoreano il Festival è davvero il luogo dove tutto è esploso: quando nel 2004 Old Boy conquistò il Grand Prix, Park diventò in un attimo un nome impossibile da ignorare, un autore capace di trasformare l’ossessione in stile e lo stile in shock emotivo.

L’annuncio ufficiale segna anche un primato storico per Cannes: è la prima volta che un autore sudcoreano viene chiamato a ricoprire il ruolo di presidente di giuria, e il segnale è doppio. Da una parte certifica quanto il cinema coreano sia ormai centrale nel discorso contemporaneo, dall’altra conferma la traiettoria di Park come uno di quegli autori che i festival non “ospitano” soltanto, ma quasi adottano. Non è un caso che Cannes lo abbia visto tornare più volte in Concorso e raccogliere riconoscimenti pesanti: oltre a Old Boy, nel 2009 Thirst ha ottenuto il Premio della Giuria e nel 2022 Decision to Leave gli è valso il premio per la miglior regia. Più di recente, invece, è stato protagonista in concorso a Venezia con il suo ultimo No Other Choice, uscito nelle sale italiane il 1 gennaio con Lucky Red.

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Con la nomina arrivano anche le parole dei vertici del Festival, che mettono nero su bianco la loro lettura dell’autore. In una dichiarazione congiunta, la presidente Iris Knobloch e il delegato generale Thierry Frémaux sottolineano: «L’inventiva di Park Chan-wook, la maestria visiva e la propensione a catturare i molteplici impulsi di donne e uomini dai destini strani hanno regalato al cinema contemporaneo alcuni momenti davvero memorabili». E aggiungono: «Siamo felici di celebrare il suo immenso talento e, più in generale, il cinema di un Paese profondamente impegnato nel mettere in discussione il nostro tempo».

Il diretto interessato ha commentato invece così la notizia: «La sala è buia affinché possiamo vedere la luce del cinema. Ci confiniamo dentro la sala affinché le nostre anime possano essere liberate attraverso la finestra del film. Essere chiuso in una sala per guardare film, e chiuso di nuovo per impegnarmi in un dibattito con i membri della Giuria, questa doppia, volontaria reclusione è qualcosa che attendo con grande anticipazione». E ancora: «In questa epoca di odio reciproco e divisione, credo che il semplice atto di riunirsi in una sala per guardare insieme un singolo film, i nostri respiri e i nostri battiti cardiaci che si allineano, sia di per sé un’espressione commovente e universale di solidarietà».

Ora resta da aspettare la conferenza di metà aprile che svelerà la Selezione ufficiale, ma intanto Cannes ha già acceso un riflettore decisivo: con Park Chan-wook al centro, la 79ª edizione promette uno sguardo affilato, cinefilo e visceralmente contemporaneo.

Foto: Cr. Gareth Cattermole/Getty Images for BFI

Fonte: Festival di Cannes

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