Pubblichiamo il nuovo post dal blog del direttore editoriale di Best Movie, Luca Maragno, dove riflette sul “fenomeno Stewart”.

A me di Twilight non può fregare di meno. Ho visto il primo e mi era parso una bella trovata, un bel modo per affrontare tematiche adolescenziali senza proporre il solito cinema fracassone per i giovani. Poi ho visto il secondo e dopo mezz’ora di «trasformami in Vampira»-«no, non posso farti una cosa del genere» volevo suicidarmi. Però Kristen…
Mi colpì molto la primi volta che la vidi in Into the Wild. Il perché mica l’ho capito. Anzi, ancora oggi non ho capito tanto bene perché Kristen Stewart esercita un fascino irresistibile su di me (e su milioni di altri persone!).
È una brava attrice? Mah… diciamo che ha una decina di mossette che la caratterizzano. E’ un male? Direi di no, pure Meg Ryan, per fare solo un esempio fra tanti, ha fatto la sua fortuna con una decina di mossette che ancora oggi cercano di imitare (osservate Jennifer Lopez e capirete, ma questa è un’altra storia…).
È bella? Su questo fronte c’è un dibattito infinito. Le donne le danno della “cessa”. Gli uomini la trovano fighissima. Certo è che se è bella non si tratta di una bellezza dai canoni comuni o universalmente condivisibili. La prendono in giro ancora oggi per la faccenda della “più bella del reame” di Biancaneve (ve ne parlai qui, Kristen Stewart, una regina cattiva). Kristen NON è più bella di Charlize Theron, su questo il pubblico, maschi e femmine, sono tutti d’accordo. Eppure… Con quella mascella un po’ all’infuori, magrolina, poco seno: certo non si può dire che sia un’icona della bellezza femminile.

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