Patrick Fugit, co-star di Philip Seymour Hoffman in Quasi famosi, ricorda l'attore: «La sua oscurità lo ha reso un attore irresistibile»
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Patrick Fugit, co-star di Philip Seymour Hoffman in Quasi famosi, ricorda l’attore: «La sua oscurità lo ha reso un attore irresistibile»

Un ricordo da parte di chi ha potuto condividere la scena con il grande attore in uno dei suoi film più famosi

Patrick Fugit, co-star di Philip Seymour Hoffman in Quasi famosi, ricorda l’attore: «La sua oscurità lo ha reso un attore irresistibile»

Un ricordo da parte di chi ha potuto condividere la scena con il grande attore in uno dei suoi film più famosi

La morte di Philip Seymour Hoffman ha davvero colpito il mondo di Hollywood, che già dal giorno stesso della notizia della sua morte, ha invasato twitter con tantissimi messaggi di cordoglio. Ma sono soprattutto gli attori che hanno avuto modo di lavorare con lui ad esserne ancora più addolorati, come Patrick Fugit, co-star di Philip Seymour Hoffman in Quasi famosi. L’attore non ha potuto fare a meno di riflettere sulle scene che ha condiviso con l’attore: nonostante all’epoca avesse solo 16 anni, si ricorda al New York Post che quelle scene hanno avuto un grande impatto su di lui: «All’epoca non immaginavo che grande affare sarebbe stato lavorare con Philiph. Non capivo, sapevo solo che era molto intimidatorio […] Lavorare con lui è stato come quando vai a fare un’escursione con tuo padre e lui si aspetta che tu tenga il suo passo. La sua oscurità lo ha reso un attore irresistibile, la sua recitazione è sempre stata avvincente e completa. Ricordo il modo in cui parlava di recitazione e cinema: è arrivato sul set in modo disinvolto, lui e il regista Cameron Crowe parlavano della morte del cinema nello stesso modo in cui Les, il personaggio di Seymour, stava parlando della morte del rock ‘n’ roll nella scena e mi ricordo di aver pensato che non avevo capito ancora nulla [… ] E poi l’ho visto recitare e ho pensato che quello era il tipo di recitazione che dovevo raggiungere da quel momento in poi. C’era qualcosa in lui che mi ha fatto aprire gli occhi». Inoltre l’attore parlando con EW ha aggiunto: «Non avevo mai visto qualcuno di così complesso, ha portato al film un certo peso, come persona, come personaggio e come presenza. Mi ricordo l’ultima scena che ho girato, ero esausto, stanchissimo. Ero seduto per girare questa telefonata, abbiamo fatto diverse riprese ma ero talmente stanco che non riuscivo più a commuovermi e ad un certo punto Philip è venuto da me e mi ha detto ” Sai, non voglio che ti preoccupi perchè è probabile che non rivedrai queste persone per un po’ di tempo. E’ stata un’esperienza fantastica questa vero?”  e quel punto ho cominciato a piangere. Philip si è seduto al suo posto e ha cominciato a recitare e hanno ripreso la scena. La mia ultima scena».

Philip Seymour Hoffman: il video-omaggio di Best Movie

Fonte: nypost, EW

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