Patty Jenkins ha avuto libero accesso alla fama hollywoodiana dopo che Charlize Theron ha vinto l’Oscar per il suo Monster e poi è passata al reame dei blockbuster con Thor: The Dark World qualche anno dopo. Come è ben noto, però, Patty dichiarò le famose “divergenze creative” che non le permisero di portare a termine il progetto sul Dio del Tuono, per poi rivelare che era suo desiderio lavorare ad un altro cinecomic incentrato su… la mitica Wonder Woman! Qualche risentimento per il mancato film sugli dèi di Asgard? La regista toglie ogni dubbio: «Ma perché dovrei avercela con uno studio che voleva affidare a una donna la regia di quel ca**o di Thor? Perché dovrei?». E prosegue: «Quando feci Monster e mi chiesero su cosa avrei puntato dopo, risposi all’istante: “Voglio fare Wonder Woman”, tutti sapevano che era tra i miei progetti dirigere un film su un supereroe».
I fatti dimostrano che il film non ha visto una veloce realizzazione, anche a causa di visioni inizialmente molto diverse su come procedere «Ci fu un periodo – approfondisce la Jenkins – in cui avevamo due visioni completamente differenti e io volevo che loro trovassero il regista giusto per il progetto», ma poi le strade si incontrarono. «Poi ci siamo resi conto che stavamo giungendo a una visione condivisa, dopo tutto». E allora… qual è questa fantomatica visione? La storia proposta dal film guarderà direttamente alle origini di Wonder Woman, incorniciando il tutto con la storia d’amore tra Diana Prince e Steve Trevor. «Non era mia intenzione realizzare nulla di complicato. Dal mio punto di vista, questo era il film per il quale mi sono battuta per otto, nove anni. Ho fatto riunioni con dieci diverse persone che lavorano alla Warner Bros. e finalmente siamo giunti alla realizzazione del progetto. Sono così contenta di essere riuscita a farcela!».
Fonte: CBM
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