Difficile trovare aggettivi diversi dai più celebrativi quando si parla di un personaggio come Pelé, icona se ce n’è una del mondo del calcio, sport che da sempre attira e stimola l’immaginazione di grandi e piccini. In pochi come lui sono stati capaci di andare oltre lo sport e rappresentare i sogni e le speranze dei tifosi di tutto il mondo, oltre che di un Paese intero come il Brasile. Ora la sua storia, nata sulle strade, giocando a piedi scalzi con un pallone di stracci, è pronta per essere raccontata anche al cinema.
Il 26 maggio arriva nelle sale italiane Pelé, il film di Michael e Jeff Zimbalist che racconta la genesi del campione. È un ritratto non privo di emozioni, perché esalta sì le qualità tecniche e atletiche di O Rei, senza però nascondere le tante difficoltà che ha dovuto superare per diventare il più grande. Una storia di riscatto personale e collettivo, la sua, perché creatasi in anni in cui il Brasile doveva ancora riprendersi dalla sconfitta contro l’Uruguay dei Mondiali del 1950, quella del “Maracanazo” e dei tre giorni di lutto nazionale, definita da alcuni giornalisti come “la peggior tragedia nella storia della nazione”.
Un esempio di quella che è stata la formazione di Pelé? Lo trovate qui di seguito, nella clip tratta del film e in esclusiva per Bestmovie.it:
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