Non in molti sanno che alla Marvel era previsto un sequel per The Punisher, il cinecomic dedicato al Punitore arrivato nelle sale nel 2004, diretto da Jonathan Hensleigh e con protagonisti Thomas Jane e John Travolta. A svelarlo è lo sceneggiatore Kurt Sutter (Sons of Anarchy, The Shield), al quale la Casa delle Idee aveva affidato lo script. Script che, tuttavia, venne scartato.

In una recente intervista, però, Sutter ha discusso le ragioni che portarono all’abbandono del progetto: «Sono un fan della Marvel, ma non sono cresciuto con i fumetti. Non ho iniziato a interessarmene in maniera concreta se non 15 anni fa, quando ho iniziato a lavorare sulle graphic novel. È successo a Parigi, dove questo tipo di industria è più avanti rispetto a noi. Ma non avevo realizzato che non puoi prenderti certe libertà con alcuni personaggi e con i loro tratti fondamentali, perché sono ciò che sono. Rispondono a tipi ben precisi e delineati: questo è il tipo che fa questo genere di cose, da quest’altro ci si aspetta questo, e via dicendo. Sono bidimensionali per una ragione: sono funzionali allo scopo che hanno. Dunque, stavo cercando di espandere l’universo Marvel in una direzione verso la quale non sarebbe dovuto andare».

Ha poi aggiunto: «Facendo ricerche sul personaggio, capii che era un personaggio iconico e il prototipo di ogni vigilante… Avevo incontrato Thomas Jane e pensavo che fosse un grande attore in grado di dare profondità emotiva che forse alcune altre star di film d’azione non potevano avere. Quindi penso che stessi cercando di motivare la sua assurda violenza con qualche tipo di significato. Non intendevo renderlo Gandhi [ride]. Credo che stessi solo cercando di umanizzarlo di più, ma è qualcosa che si può fare molto poco in film del genere. Puoi includere dei momenti simili, ma non puoi davvero costruire un’intera sottotrama che esplori determinate cose. Non in un blockbuster estivo o in un film Marvel».

Qui tutte le dichiarazioni di Sutter:

Fonte: CinemaBlend

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