È il capo della squadra, nonché elemento decisivo per aggiungere l’imprescindibile “fattore manzo” alla serie, eppure l’agente Ward (Brett Dalton) è, almeno dal pilot, il personaggio meno convincente. Non terribile o dimenticabile, intendiamoci; solo, la figura dell’eroe solitario, silenzioso e un po’ misantropo che fa il proprio lavoro alla perfezione e si inimica chiunque con i suoi modi bruschi è talmente archetipica da scadere nello stereotipo. C’è una speranza: il (ridicolmente lacrimevole) riferimento alla nonna, che accenna a un passato più interessante del previsto.

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