E non (solo) per via delle citazioni più palesi (la seconda inquadratura del pilot è la vetrina di un negozio di giocattoli con le action figures degli Avengers) e della continua insistenza su come New York abbia cambiato tutto. La prima puntata di Agents of S.H.I.E.L.D., ed è la cosa più importante, restituisce bene l’idea di un mondo ribaltato dalla guerra contro i Chitauri con le piccole cose: riferimenti velati ad altri progetti che rimandano ai film sui singoli Avengers, l’idea che decine di supereroi e/o creature strane siano state liberate nel mondo e vadano tenute sotto controllo, la costante lotta dello S.H.I.E.L.D. contro la verità – o quantomeno contro la possibilità che la verità venga a galla quando la gente non è pronta ad accettarla. In più: c’è Cobie Smulders Maria Hill, ci sono riferimenti a Natasha Romanoff, a Nick Fury, alle cosplayer che si appostano sotto la Stark Tower nella speranza di catturare lo sguardo di Iron Man… insomma: dopo qualche aggiustamento iniziale, sembra che il progetto-Marvel abbia finalmente preso la direzione giusta.

Continua a leggere

© RIPRODUZIONE RISERVATA