D’altra parte, molte delle soluzioni migliori di questo pilot (il già citato interrogatorio, l’entrata in scena di Coulson) hanno un sapore whedonesco talmente forte da diventare prevedibili per chi conosce anche solo un po’ il regista. Non che le gag non facciano ridere, e se fossero state inserite in un altro contesto avrebbero anche sorpreso; qui, per fare un esempio, vedere Coulson entrare nella stanza con in mano un siero della verità per l’interrogatorio Skye (la hacker ribelle che lo S.H.I.E.L.D. assume per via delle sue straordinarie qualità informatiche) fa già prevedere che l’utilizzo della sostanza non sarà esattamente ortodosso – e infatti così è. È (anche) un modo per far sentire a casa gli aficionados, certo, ma un po’ di coraggio in più non avrebbe guastato. D’altra parte, stiamo parlando di un pilot, e un certo didascalismo, non solo contenutistico ma anche stilistico, era prevedibile.

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