Perché Supergirl ce l’ha davvero con Superman? La risposta definitiva è più profonda del previsto
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Perché Supergirl ce l’ha davvero con Superman? La risposta definitiva è più profonda del previsto

Milly Alcock ha spiegato cosa si nasconde dietro la distanza tra Kara e Clark, anticipando un legame molto meno semplice di quanto sembri

Perché Supergirl ce l’ha davvero con Superman? La risposta definitiva è più profonda del previsto

Milly Alcock ha spiegato cosa si nasconde dietro la distanza tra Kara e Clark, anticipando un legame molto meno semplice di quanto sembri

Il rapporto tra Supergirl e Superman sarà uno degli elementi più interessanti del nuovo film dedicato a Kara Zor-El. Dopo il breve cameo della protagonista in Superman, sarà infatti Clark Kent a comparire in Supergirl, anche se il suo ruolo non dovrebbe essere particolarmente esteso. La sua presenza, però, servirà a mettere meglio a fuoco la dinamica tra i due cugini kryptoniani, molto più complessa di quanto i trailer lascino intuire.

A prima vista, Kara sembra guardare Superman con fastidio. Nei materiali promozionali del film, la protagonista appare sarcastica, disillusa e poco incline a condividere l’ottimismo quasi incrollabile di Clark. Il contrasto tra i due è evidente: lui rappresenta la speranza, la fiducia negli altri e la possibilità di scegliere il bene; lei, invece, sembra molto più cinica, rabbiosa e segnata dal dolore.

Secondo Milly Alcock, interprete di Supergirl, però, il sentimento di Kara verso Clark non può essere ridotto a semplice antipatia. Durante un’intervista con ComicBook, l’attrice ha spiegato che il rapporto della protagonista con Superman nasce da qualcosa di più profondo: un misto di ammirazione, gelosia e desiderio. Kara, in fondo, vede in Clark una libertà che lei non riesce ancora a concedersi.

Alcock ha raccontato che Kara sembra desiderare la capacità di Superman di essere pienamente se stesso. Clark riesce a muoversi nel mondo senza essere continuamente bloccato dai propri demoni interiori, mentre Kara fatica a capire chi sia davvero e a trovare un equilibrio. La sua distanza da Superman, quindi, non nasce solo dal fatto che i due abbiano caratteri diversi, ma da una ferita molto più dolorosa.

La differenza tra loro dipende infatti dal passato. Clark è cresciuto sulla Terra, accolto da genitori amorevoli che gli hanno insegnato a vedere il bene nelle persone e a usare i propri poteri per aiutare gli altri. Kara, invece, ha vissuto la distruzione di Krypton e la perdita di gran parte delle persone che amava. Il suo sguardo sul mondo è inevitabilmente più cupo, meno fiducioso e più segnato dal trauma.

È per questo che l’ottimismo di Superman può risultarle quasi irritante. Non perché Kara lo disprezzi davvero, ma perché Clark incarna una serenità che lei non possiede. In lui vede qualcuno che è riuscito a trovare un posto nel mondo, mentre lei si sente ancora sospesa, spezzata tra ciò che ha perso e ciò che non è ancora riuscita a diventare.

Il film sembra voler costruire proprio attorno a questa ferita il percorso emotivo della protagonista. Lo slogan utilizzato nei trailer, “Trova il tuo posto nell’universo”, suggerisce che Supergirl non sarà soltanto una storia di azione e avventura, ma anche il racconto di una ricerca identitaria. Kara dovrà salvare Krypto, ma allo stesso tempo sarà costretta ad affrontare il proprio lutto, il proprio isolamento e il bisogno di appartenere a qualcosa.

In questo percorso potrebbe avere un ruolo importante anche Ruthye Marye Knoll. Come Kara, anche Ruthye è segnata da una tragedia personale, e proprio questa somiglianza potrebbe creare tra le due un legame particolarmente forte. A differenza di Superman, Ruthye potrebbe capire più da vicino il dolore di Kara, diventando una figura capace di aiutarla a guardare il proprio trauma in modo diverso.

Questo non significa che Supergirl sia destinata a diventare una copia di Superman. Il film sembra piuttosto voler raccontare una trasformazione più sfumata: Kara potrebbe trovare una maggiore pace interiore senza perdere la sua natura irriverente, ruvida e imprevedibile. Considerando che il personaggio avrà un ruolo importante nel futuro del DCU, il suo debutto da protagonista potrebbe servire proprio a costruire le basi della sua evoluzione.

Anche Clark, però, potrebbe uscire cambiato da questo confronto. La sua preoccupazione per Kara nasce da un sentimento sincero: teme che la cugina continui a fuggire dal proprio dolore, cercando rifugio lontano dalla Terra e in comportamenti autodistruttivi. Ma la soluzione per Kara non sarà necessariamente diventare più simile a lui. Il suo vero obiettivo sarà trovare una libertà interiore, un modo per non essere più definita soltanto dalle proprie ferite.

In questo senso, il rapporto tra Supergirl e Superman potrebbe diventare uno dei punti più emotivi del nuovo DC Universe. Non un semplice scontro tra ottimismo e cinismo, ma il confronto tra due sopravvissuti che hanno vissuto la stessa eredità in modi opposti. Clark ha trovato nella Terra una casa e una missione. Kara, invece, deve ancora capire quale sia il suo posto nell’universo. Ed è proprio da questa distanza che il film potrebbe costruire la sua parte più intensa.

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