Perché Willy il Coyote caccia Beep Beep
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Perché Willy il Coyote insegue sempre Beep Beep? Questo cartone svela come è cominciato tutto

Quello stesso corto animato spiega perché l'amatissimo personaggio dei Looney Tunes non parla mai! Va recuperato assolutamente, prima di andare in sala a vedere Coyote vs ACME

Perché Willy il Coyote insegue sempre Beep Beep? Questo cartone svela come è cominciato tutto

Quello stesso corto animato spiega perché l'amatissimo personaggio dei Looney Tunes non parla mai! Va recuperato assolutamente, prima di andare in sala a vedere Coyote vs ACME

little go beep

I Looney Tunes stanno per tornare protagonisti sul grande schermo. Dal 2 settembre arriverà infatti nelle sale italiane Coyote vs. Acme, il film diretto da Dave Green che riporta al centro della scena Willy il Coyote, stavolta deciso a fare causa alla Acme Corporation per tutti quei prodotti difettosi che per anni gli si sono sistematicamente ritorti contro. Ad aiutarlo ci sarà Kevin Avery, l’avvocato interpretato da Will Forte, mentre dall’altra parte del tribunale troverà il legale della compagnia interpretato da John Cena.

Al centro di tutto, naturalmente, resta l’eterna rivalità tra Willy il Coyote e Beep Beep, una delle più celebri nella storia dell’animazione. Il primo escogita trappole, ordina razzi e costruisce macchinari sempre più assurdi; il secondo corre via lasciandolo puntualmente vittima delle sue stesse invenzioni. Ma vi siete mai chiesti perché Willy abbia cominciato a dare la caccia proprio a Beep Beep? Una risposta esiste, ed è contenuta in un cortometraggio dei Looney Tunes realizzato 26 anni fa.

Little Go Beep racconta come è iniziato tutto

Il corto si intitola Little Go Beep, è stato realizzato nel 2000 e mostra Willy il Coyote e Beep Beep quando sono ancora cuccioli. Non si tratta quindi di una delle loro classiche avventure nel deserto, ma di una sorta di origin story costruita molti decenni dopo la nascita dei personaggi. Il piccolo Willy vive insieme a suo padre, Cage E. Coyote, un cacciatore esperto e orgoglioso della tradizione di famiglia. Convinto che sia arrivato il momento di mettere alla prova il figlio, Cage gli spiega che i coyote sono cacciatori e che per dimostrare il proprio valore deve riuscire a catturare la preda più prestigiosa di tutte: un Road Runner.

Ed è proprio qui che entra in scena il piccolo Beep Beep. Secondo il corto, quindi, Willy non avrebbe iniziato a inseguirlo semplicemente per fame o per caso: sarebbe stato suo padre ad affidargli quella missione come prova con cui dimostrare di essere un vero coyote.

Anche il silenzio di Willy avrebbe una spiegazione

Cage E. Coyote impone inoltre al figlio un’altra condizione: non dovrà pronunciare più una parola fino a quando non sarà riuscito a catturare un Road Runner. È una gag che prova a spiegare retroattivamente una delle caratteristiche più famose del personaggio. Nei classici cortometraggi con Beep Beep, infatti, Willy normalmente non parla e comunica attraverso cartelli, espressioni e gesti.

Da quel momento inizia la sua prima caccia. Anche da cucciolo Willy utilizza trappole e prodotti Acme, in questo caso versioni pensate per bambini, con il risultato che tutti i suoi piani finiscono inevitabilmente per ritorcersi contro di lui. Visto oggi, alla vigilia di Coyote vs. Acme, il dettaglio è particolarmente divertente: secondo questa storia, il rapporto disastroso tra Willy e la compagnia Acme sarebbe iniziato praticamente insieme al suo inseguimento di Beep Beep.

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Perché Willy non smette semplicemente di inseguirlo?

Naturalmente Little Go Beep è una spiegazione arrivata molti anni dopo la creazione dei personaggi e i Looney Tunes non hanno mai seguito una continuity rigida come quella dei moderni franchise cinematografici. Per capire davvero il senso dell’inseguimento bisogna tornare invece alle regole fissate da Chuck Jones, uno dei grandi autori dei cortometraggi di Willy e Beep Beep. Una delle più famose stabiliva che il Coyote avrebbe potuto fermarsi in qualsiasi momento, se non fosse stato un fanatico.

Ed è forse questa l’idea più importante dietro il personaggio. Willy non perde perché non ci prova abbastanza: perde proprio perché non riesce a smettere di provarci. Ogni fallimento lo spinge a costruire una trappola ancora più complicata, acquistare un prodotto ancora più assurdo e rischiare ancora di più. La sua vera condanna, quindi, non è Beep Beep: è la sua ostinazione.

Willy il Coyote ha mai preso Beep Beep?

La risposta è sì, almeno una volta. Succede nel cortometraggio Soup or Sonic, del 1980. Dopo uno dei tanti inseguimenti, Willy e Beep Beep attraversano un sistema di tubature che altera le loro dimensioni. Beep Beep torna normale, mentre Willy resta piccolissimo. A quel punto accade l’impossibile: Willy riesce finalmente ad afferrare il suo eterno rivale. Il problema è che Beep Beep è ormai enorme rispetto a lui. Dopo averlo inseguito per una vita, Willy raggiunge finalmente il proprio obiettivo e scopre di non sapere cosa farsene.

È probabilmente la gag che riassume meglio tutta la loro storia: il vero senso non è mai stato catturare Beep Beep, ma continuare a inseguirlo. E proprio da questo inseguimento infinito nasce anche la premessa di Coyote vs. Acme: se Willy non riesce a prendere Beep Beep, forse è arrivato il momento di dare la colpa a chi gli ha venduto tutti quei razzi, quelle catapulte e quelle trappole difettose.

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