«Non ci saranno più film nella Terra di Mezzo», ha detto Peter Jackson durante la conferenza stampa a Londra in occasione della premiére mondiale dell’ultimo capitolo de Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate. «Soprattutto considerato che Tolkien ha venduto i diritti di sfruttamento cinematografico solo per Il Signore degli Anelli e per Lo Hobbit, mentre il Silmarillon rimane di proprietà della Tolkien Estate». Le dichiarazioni del regista sembrerebbero chiudere per sempre la possibilità su un ritorno al mondo degli Elfi e degli Hobbit, nonostante Ian McKellen, come avrebbe fatto il saggio Gandalf, abbia tenuto le porte aperte per un imprevisto e speranzoso seguito: «Al termine delle riprese de Il Signore degli Anelli, nel 2001, Peter disse che era finita, invece eccoci qui 13 anni dopo. Quindi questa non è necessariamente la fine del viaggio».

Quel che è certo, e i fan, volenti o dolenti, si stanno mettendo il cuore in pace, è che con il 17 dicembre le avventure di Bilbo Baggins si possono ritenere concluse. La Tolkien Estate si è storicamente opposta infatti, già all’inizio delle riprese de Il Signore degli Anelli, alle trasposizioni cinematografiche di Peter Jackson e nemmeno il versamento di ingenti somme di denaro da parte delle case di produzione (la New Line Cinema, la Metro-Goldwyn Mayer e la WingNut Films) potrebbe, a quanto dicono, far cambiare loro idea. Lo stesso Christopher Tolkien, figlio dello scrittore, che molto aspramente ha criticato l’operato di Jackson, si è detto contrario alla «commercializzazione per il grande pubblico dei testi, il cui impatto estetico e filosofico è stato ridotto alla creazione di un nulla» rispondendo sdegnato alla trasposizione per il grande schermo con «un’unica soluzione: girare la testa dall’altra parte».

Di fronte a questi attriti, che ci lasciano piuttosto impotenti, non possiamo rispondere in alcun modo. Per fortuna, la leggendaria saga che ha sancito la consacrazione di Peter Jackson nell’olimpo dei registi più capaci di rappresentare e creare mondi fantastici, ci stupisce sempre con nuovi materiali da amare. Dopo le due nuove clip e l’annuncio che nell’extended cut de La battaglia delle cinque armate ci saranno 30 minuti di scene inedite, ecco arrivare oggi un dietro le quinte in due tranche che svela alcuni passaggi sulla realizzazione del film.

L’ultimo video, ovviamente approvato dalla società tolkeniana, riassume in tre minuti la storia della Terra di Mezzo raccontata nel Silmarillon.

Fonte: CBM, THR

 

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