Uscirà a Natale il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, scritto dall’inseparabile compagno di lavoro Giovanni Veronesi, e attualmente in lavorazione. A due anni dal suo ultimo film (Una moglie bellissima), il regista fiorentino torna con Io e Marylin, una dissacrante fiaba contemporanea che omaggia l’amore immaginario e platonico per i personaggi famosi e in particolare quello per le dive. E chi se non lei, Marylin Monroe, la Diva per eccellenza, la bionda che ha fatto impazzire il mondo, poteva esserne protagonista? Ad incarnare quello che rimarrà per sempre uno dei sex-symbol cinematografici più importanti di sempre sarà la sosia di Marilyn più gettonata del momento e cioè Suzie Kennedy (quale cognome migliore…), trentaduenne londinese che di mestiere fa proprio (e solo) il clone della Monroe e come la diva americana vive, si veste, si pettina e si trucca ormai da anni.
«È l’unico film di Marilyn che non avete mai visto», esordisce ridendo Pieraccioni durante la conferenza stampa. «Un film che è nato quasi per scherzo da una bizzarra idea di Veronesi ma che tutti hanno preso con estrema serietà, persino la Fondazione Strasberg che si occupa dell’immagine di Marilyn Monroe». E dalla quale la produzione ha dovuto acquistare i diritti di immagine di Marylin.
Il film è incentrato sulla vita di Gualtiero Marchesi, un tecnico che aggiusta piscine e che si divide tra il lavoro, la famiglia (allargata), e gli amici. Una sera, mentre chiacchiera di ex-mogli insieme ai suoi due amici gay (l’immancabile Massimo Ceccherini  che questa volta farà coppia – in tutti i sensi – con Luca Laurenti), Gualtiero si fa coinvolgere in una seduta spiritica. La regola è che se ci si crede veramente le sedute spiritiche funzionano. Ma mentre i due amici fanno di tutto per convincerlo a rievocare lo spirito del grande Freddy Mercury, lui ha una sola idea in mente, quella di far tornare in vita lei, Marilyn Monroe. «La vede e la sente solo Gualtiero nel film», spiega Pieraccioni, «perché l’ha chiamata lui, l’ha fatto col cuore e Marilyn non è riuscita a dirgli di no, che poi è il motivo per cui in tutti questi anni non è mai riuscita a mettere piede in Paradiso, troppe sedute spiritiche!».
Pieraccioni dunque cambia… anche se non troppo. Dopo anni di bellezze mediterranee (che comunque non mancheranno neppure questa volta, visto che nei panni della sua ex-moglie ci sarà la mora Barbara Tabita, già con lui in Ti amo in tutte le lingue del mondo), il regista fiorentino si affida al fascino della Monroe, il non-plus-ultra delle bionde. Il film sarà ambientato principalmente nella sua città natale, Firenze, e vedrà ancora la partecipazione straordinaria di Francesco Guccini, che ha già collaborato con Pieraccioni nei suoi ultimi due film. Naturalmente ritroveremo anche la tipica comicità pieraccioniana che (sempre con ironia) non mancherà di toccare importanti temi sociali, come le famiglie allargate, l’omosessualità e l’amicizia.
Le premesse ci sono tutte… speriamo che Leo riesca a farci ridere e divertire anche questa volta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA