Lo speciale dedicato a Le 5 leggende è pubblicato su Best Movie di novembre. Ecco una preview:

«Abbiamo tanti nomi e prendiamo forme diverse. Portiamo meraviglia e speranza, gioia e sogni. E abbiamo poteri più grandi di quanto possiate immaginare. Il nostro compito è proteggere tutti i bambini del mondo, perché finché crederanno in noi li difenderemo anche a costo della vita».

Sì, parliamo di un gruppo di eroi. Ma non si tratta degli Avengers – gli originali – (benché le similitudini ci siano, e anche parecchie), ma degli «Avengers animati», come li ha ribattezzati Isla Fisher, che in originale presta la voce a uno dei personaggi. O, per par condicio, della «Justice League dell’infanzia», nelle parole di Alec Baldwin, anche lui tra i doppiatori.

Parliamo de Le 5 leggende, il nuovo cartoon DreamWorks in 3D, che in Italia farà il suo debutto il 29 novembre. Un blockbuster annunciato, che la Hollywood Film Awards ha già voluto insignire del premio come miglior cartoon dell’anno, «perché questo film all’avanguardia in termini di tecniche d’animazione diventerà un classico per le generazioni future». Vi diciamo solo che si tratta di un riconoscimento che nel caso di Ratatouille, Wall•E, Up, Toy Story 3 e Rango ha anticipato l’Oscar; il sillogismo lo lasciamo fare a voi.

Noi ci limiteremo a raccontarvi la genesi di questo progetto, a cui la scuderia guidata da Jeffrey Katzenberg si dedica da anni, che riunisce e reinventa le principali icone dell’infanzia, da Babbo Natale al Coniglietto Pasquale, passando per la Fatina dei denti, il guardiano dei sogni Sandman e lo spirito dell’inverno Jack Frost, eleggendoli a supereroi. Tutti chiamati a unire le forze per contrastare l’Uomo Nero, il principale incubo dei bambini, che minaccia di mettere sotto scacco il mondo intero e invadere le menti e i sogni dei più piccoli con le armi della paura. Laddove la classica lotta tra Bene e Male viene declinata, però, secondo gli stilemi dei cinecomics di ultima generazione, ricalcando il sentiero tracciato proprio dal fenomeno a cui più si ispira: gli Avengers. È stato Guillermo del Toro – che, pur figurando tra i produttori esecutivi, non si è risparmiato di dare il proprio contributo creativo anche in fase di stesura della storia – a suggerire questa “contaminazione” così da arricchire il panorama dei film animati in CGI con una punta di azione e di supereroismo finora ad appannaggio quasi esclusivo dei live-action. E nello stesso tempo donare un fascino nuovo e misterioso a figure che già sono parte dell’immaginario popolare – benché un paio appartengano solo alla tradizione americana –, calandoli in un’avventura inedita. E soprattutto affidando il ruolo di protagonista a una creatura immortale, esattamente come le altre Leggende, ma dall’aspetto di un ragazzino. Come tutti gli adolescenti Jack Frost non ha ancora trovato un senso alla sua vita. Lo farà nel momento in cui sarà costretto a indirizzare i suoi talenti verso uno scopo preciso, senza sottrarsi alle responsabilità e anzi, lottando per vivere appieno il coraggio e l’altruismo che costituiscono l’essenza dei Guardiani. Anche lui si scoprirà protettore dei bambini, della loro immaginazione e soprattutto dei loro sogni. «Perché una vita senza sogni sarebbe una vita senza gioia». Parola di Alec Baldwin. […]

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