Il fenomeno Pokémon ha colpito per la prima volta il nostro Paese nel lontano 2000, anno che ha visto il tanto atteso debutto sulle reti italiane della prima indimenticabile serie animata che ci ha spalancato le porte al mondo di Ash Ketchum, Pikachu e dei loro amici. Questo è poi proseguita per altre innumerevoli stagioni, tuttavia non sono in molti a sapere che sarebbe potuto giungere a termine molto prima, e in un modo inaspettatamente sconvolgente. Ma facciamo un passo indietro.
Le prime quattro stagioni della serie animata sono state firmate dal noto autore Takeshi Shudo, il quale tuttavia non aveva messo in conto una simile longevità per il progetto, arrivando così a concepire alcune idee sulla conclusione più appropriata da regalare al viaggio di Ash. Dopo l’uscita del film Pokémon il film – Mewtwo contro Mew (uscito in Giappone nel 1998 ma arrivato in Italia sono due anni più tardi) l’autore supponeva infatti che lo show avesse raggiunto l’apice, e arrivò a concepire la morte di Ash, divenuto ormai anziano. Shudo ha così raccontato la sua idea:
«Passano mesi e anni. Ash invecchia, poi un giorno improvvisamente ripensa al suo passato. Ricorda con affetto la sua infanzia. Le avventure che ha avuto con i suoi incredibili Pokémon, l’amicizia, la convivenza. Forse Ash non è più stato in grado di sperimentare queste cose nel corso della sua vita. Tuttavia, da bambino c’era Pikachu e un sacco di altri Pokémon, Jessie e James, e Mewtwo … E molti altri ancora – l’anziano Ash ricorda tutto ciò che è successo durante le sue avventure da ragazzo.»
L’autore ha poi aggiunto:
«Ash avrebbe poi sentito la voce di sua madre, che gli diceva di andare a letto, dato che il suo viaggio con i Pokémon doveva iniziare al mattino. Ash si sarebbe risvegliato come un bambino di 10 anni e avrebbe potuto vivere di nuovo la sua vita. Solo per questa volta, si sarebbe imbarcato in un viaggio non per catturare Pokémon o diventare un Allenatore di Pokémon, ma per scoprire il significato dell’esistenza e scoprire come coesistere con gli altri.»
Un finale decisamente commovente per uno dei personaggi più amati della storia degli anime. Tuttavia, Shudo aveva ideato anche un finale molto più drammatico, incentrato sullo scoppio di una guerra tra umani e Pokémon. L’autore avrebbe infatti desiderato porre l’accento su quella che viene descritta come la “schiavitù” dei Pokémon mettendo in scena un finale sotto certi aspetti molto in linea col franchise de Il Pianeta delle Scimmie:
«I Pokémon si sarebbero ribellati, proprio come Spartacus nell’antica Roma […] comprendono che in realtà sono usati come schiavi, con Pikachu che sarebbe diventato il leader della rivolta finendo per combattere contro Ash. Inoltre, il Team Rocket si sarebbe posto come mediatore del conflitto, tuttavia una erronea interpretazione da parte di Meowth avrebbe fatto peggiorare la situazione.»
Secondo Shudo, la rivolta dei Pokémon avrebbe segnato la conclusione definitiva della serie. Tuttavia, una volta appresa della volontà da parte della compagnia di proseguire, Shudo avrebbe deciso di fare un passo indietro e di lasciare ad altri la direzione creativa.
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Fonte: Slashfilm
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