La scorsa settimana la ballerina classica professionista del New York City Ballet, Sarah Lane, controfigura di Natalie Portman ne Il Cigno Nero – Black Swan, aveva rilasciato alcune dichiarazioni secondo le quali la Portman avrebbe girato solo il 5% delle scene di danza nel film, mentre il restante 95% sarebbe stato interpretato dalla stessa Lane.
Le polemiche suscitate da queste dichiarazioni non sono tardate ad arrivare e hanno fatto il giro del mondo, anche perché l’Oscar sarebbe stato assegnato alla Portman, anche grazie alle straordinarie capacità dell’attrice di apprendere, in relativamente poco tempo e con un durissimo allenamento,tecniche di danza molto complesse.
Oggi ecco scendere in campo il regista Darren Aronofsky e la “collega” della Portman, Mila Kunis (nella foto), che nel film interpreta Lilly, la sua antagonista.
Quest’ultima si è detta dispiaciuta del fatto che tutte queste polemiche siano uscite fuori distogliendo l’attenzione dai complimenti e l’ammirazione che la protagonista si è effettivamente meritata per il lavoro svolto: «Natalie ha ballato – ha dichiarato la Kunis – lei stessa ha detto di non essere lei a danzare sulle punte durante i fouetté, ma lei ha eseguito in prima persona ogni secondo delle sue coreografie. La Lane non è stata chiamata in causa per tutto: è stata una sorta di rete di sicurezza. Se Nat non riusciva a fare qualcosa, c’era lei. Anche per me è stata la stessa cosa, io ho avuto addirittura una doppia “rete di sicurezza”, nessuno lo ha mai negato».
A dar ulteriore peso alle smentite è arrivata la parola di Darren Aronofsky il quale ha tecnicamente spiegato ciò che è successo in fase di montaggio: «La verità è questa. Il montatore mi ha dato il conto delle inquadrature. Nel film ci sono 139 inquadrature di danza, 111 di queste sono con Natalie Portman e sono senza ritocchi, le altre 28 sono con la sua controfigura, Sarah Lane. Matematicamente palando l’80% di queste sono con Natalie Portman. Riguardo la durata? Le inquadrature con la controfigura sono campi lunghi raramente durano più di un secondo. Ci sono due sequenze di danza più lunghe e complesse per le quali siamo ricorsi alla sostituzione del volto. Anche così però, facendo il conto in base alla durata, per il 90% è sempre Natalie Portman». Aronofsky ha poi aggiunto: «Per essere chiari Natalie ha danzato sulle punte con le scarpe da punta. Se guardate la scena finale del prologo iniziale, che dura 85 secondi, ed è stata ballata completamente da Natalie, noterete che lei esce di scena sulle punte. È interamente lei, senza magie digitali. Sto rispondendo a questo per far cessare le polemiche e difendere la mia attrice. Natalie ha faticato duramente per fornire una grandiosa performance sia fisica che emotiva, e non voglio che qualcuno pensi che non sia lei quella che sta recitando. È lei».
Certo bisognerebbe pensare alla buona fede della Lane, magari quando ha deciso di fare quelle dichiarazioni, era all’oscuro del sistema di editing usato in post produzione che ha portato al montaggio definitivo. C’è da dire anche che non ha nemmeno mai attaccato la Portman, ha solo difeso il suo ruolo nel film. Alla fine sia la Lane che Aronofsky dichiarano la stessa cosa, ovvero che la controfigura ha girato la maggior parte delle inquadrature a figura intera, solo che il regista aggiunge che di quelle inquadrature sono stati mantenuti solo piccoli frammenti. Da che parte starà la ragione?
(fonte: Showbitz, SlashFilms)
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