Iconici, evocativi, bizzarri, enigmatici: i poster, nella campagna promozionale di un film, sono da sempre uno degli aspetti fondamentali. Primo perché hanno una visibilità di massa (oltre che al cinema, li troviamo in città, sui mezzi pubblici, nella metro), secondo perché devono raccogliere l’essenza del film, colpendo sin da subito l’occhio dello spettatore. Sembra strano, ma a volte hanno persino più impatto di un trailer.

Quest’anno, però, ci sono stati alcuni particolari casi di déjà vu: qualcuno, infatti, ha un po’ allungato l’occhio al vicino di banco scopiazzandone il lavoro. Il risultato sono state diverse locandine pressoché identiche le une alle altre, alcune anche di blockbuster che hanno sbancato i botteghini, o lo stanno facendo in questi giorni, o, si spera, lo faranno nelle prossime settimane. Ispirandoci ad un’analisi realizzata dal sito Vulture, nella photogallery in fondo a questo articolo abbiamo raccolto gli otto casi di “poster clonati” più clamorosi del 2013:

Fonte: Vulture

© RIPRODUZIONE RISERVATA