Potrebbe essere la serie horror più sottovalutata degli ultimi anni: ecco perché meriterebbe un'altra chance
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Potrebbe essere la serie horror più sottovalutata degli ultimi anni: ecco perché meriterebbe un’altra chance

Dieci episodi e un universo narrativo enorme e potentissimo: questa storia meriterebbe davvero una seconda stagione

Potrebbe essere la serie horror più sottovalutata degli ultimi anni: ecco perché meriterebbe un’altra chance

Dieci episodi e un universo narrativo enorme e potentissimo: questa storia meriterebbe davvero una seconda stagione

La serie horror soprannaturale Revival

I casi clamorosi di Obsession e Backrooms lo hanno ampiamente dimostrato: il pubblico ha fame di storie originali ed è più che disposto ad abbandonare i grandi budget e gli effetti speciali da capogiro dei blockbuster hollywoodiani, se ad attenderlo c’è un’opera interessante e guidata da una visione artistica fresca e genuina. E se al cinema si prospetta una nuova epoca d’oro dell’horror soprannaturale, non c’è ragione per cui questa rinascita non debba coinvolgere anche la televisione, che da sempre può vantare maggiore libertà creativa e meno restrizioni rispetto al grande schermo.

Una delle serie Tv più rappresentative dell’inizio di questo processo è senza dubbio Revival, che ha debuttato nel giugno 2025 in America, prodotta dal canale Syfy. Uno degli horror soprannaturali più sottovalutati degli ultimi anni, lo show è tratto dall’omonima serie a fumetti ed è ambientato nella cittadina rurale di Wausau, nel Wisconsin, dove un giorno accade qualcosa di impossibile: diverse persone morte recentemente tornano improvvisamente in vita. L’evento viene soprannominato Revival Day e i redivivi vengono chiamati “Revivers”. Tuttavia, non si tratta di zombie alla Walking Dead: essi mantengono l’aspetto che avevano prima della morte, i loro ricordi e le loro personalità, ma presentano misteriose abilità curative e rigenerative. Mentre le autorità e gli abitanti della città cercano di capire come gestire il fenomeno, la poliziotta Dana Cypress (Melanie Scrofano) si trova a indagare su un omicidio davvero peculiare: la vittima è tornata in vita e chiunque, vivo o risorto, potrebbe essere il colpevole.

Se vi mancano le atmosfere di un bel film di zombie “vecchio stile”, Revival potrebbe essere proprio una gemma da riscoprire. La serie, infatti, adotta molti canoni dello storytelling degli horror anni Ottanta, rinnovandoli e adattandoli al pubblico contemporaneo. Il punto di forza principale è il contrasto tra l’assurdità dell’evento che ha colpito la cittadina e la normalità dell’ambiente e della vita quotidiana: non ci sono scenari distopici o mondi post-apocalittici, ma soltanto un tranquillo paese del Midwest americano in cui i cittadini si trovano davanti a qualcosa di apparentemente incomprensibile. La serie mescola horror, mistero investigativo e dramma, riuscendo a giostrarsi tra vari registri e a mantenere sempre alta la curiosità dello spettatore, impegnato da una parte a capire come hanno fatti i morti a tornare in vita, dall’altra a domandarsi perché questo evento abbia avuto luogo. Mentre la situazione in città diventa sempre più complessa, la storia dissemina misteri, stranezze e rivelazioni, mettendoci davanti a domande e questioni etiche profondamente disturbanti. Che cosa succederebbe se tutte le certezze che abbiamo sulla morte fossero dissolte in un solo istante? Cosa faremmo e come ci comporteremmo se, dopo aver affrontato ed elaborato un lutto doloroso, i nostri cari tornassero in vita come se nulla fosse?

Purtroppo, i dieci episodi di Revival non bastano a sviscerare del tutto queste tematiche così articolate. Nonostante una ricezione positiva dal punto di vista della critica, gli ascolti in Tv non sono stati ritenuti soddisfacenti. Tuttavia, il canale non si è mai pronunciato ufficialmente sulla cancellazione, e negli ultimi mesi sono arrivati dei segni di speranza, considerato che lo show continua a ottenere un buon riscontro in streaming, prima su Peacock e ora anche su Netflix. Dopo più di un anno, questa serie sottovalutata meriterebbe decisamente una seconda occasione che consentirebbe di dare giustizia all’ampio universo narrativo dei comics originali. 

Fonte: Screen Rant
Foto: Syfy

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