Predator, il nuovo film potrebbe finalmente correggere un errore che il franchise continua a commettere da 38 anni
whatsapp

Predator, il nuovo film potrebbe finalmente correggere un errore che il franchise continua a commettere da 38 anni

Un futuro progetto della saga è pronto a ribaltare le regole della caccia con una nuova prospettiva sull’azione

Predator, il nuovo film potrebbe finalmente correggere un errore che il franchise continua a commettere da 38 anni

Un futuro progetto della saga è pronto a ribaltare le regole della caccia con una nuova prospettiva sull’azione

Lanciata nel 1987, la saga di Predator ha attraversato decenni di alti e bassi, tra sequel, spin-off e crossover che non sempre hanno saputo rinnovare la formula originale. Con Prey (2022), il franchise ha trovato nuova credibilità grazie a un racconto più essenziale e radicato, capace di restituire dignità al mito degli Yautja. Ora, con l’annuncio di Predator: Killer of Killers, il marchio si prepara a correggere uno dei suoi difetti storici: il ruolo passivo degli esseri umani nella dinamica della caccia.

Oltre a Predators: Badlandsdi cui è stato diffuso giorni fa un primo trailer – è in arrivo il 6 giugno 2025 su Hulu il peculiare Killer of Killers. Il progetto adotterà un approccio inedito, mettendo al centro protagonisti umani che abbracciano la caccia fin dall’inizio, trasformandosi da prede improvvisate a veri e propri cacciatori.

Fin dal primo film diretto da John McTiernan, la struttura narrativa di Predator si è basata su uno schema ripetitivo: gli umani vengono braccati dai Predator e reagiscono istintivamente, improvvisando strategie di sopravvivenza. In Predator 2 e Predators, pur con variazioni ambientali e di tono, il meccanismo resta invariato: i personaggi diventano cacciatori solo dopo essere stati messi alle strette.

Anche i tentativi più recenti, come The Predator di Shane Black, avevano provato a introdurre la possibilità di una caccia organizzata contro gli Yautja, ma questa idea è stata marginalizzata nella versione finale del film. Il risultato è che, per quasi quattro decenni, il franchise ha mostrato protagonisti che sopravvivono più per improvvisazione che per reale capacità predatoria.

Killer of Killers promette di sovvertire questa dinamica consolidata. L’antologia racconterà diverse storie ambientate in epoche storiche differenti, tutte incentrate su esseri umani che affrontano i Predator come sfidanti, e non come vittime casuali.

Tra i protagonisti ci sarà una guerriera vichinga che educa il figlio alla vendetta, un ninja del Giappone feudale alleato con samurai rivali per combattere uno Yautja, e un pilota della Seconda Guerra Mondiale incaricato di rintracciare una nave Predator abbattuta. In ogni racconto, i personaggi umani abbracceranno la caccia come un atto volontario, motivato da onore, sopravvivenza o pura sfida personale.

Si tratta di un’impostazione che richiama l’approccio visto nei fumetti Predator di Dark Horse, dove gruppi d’élite affrontavano consapevolmente gli Yautja, spinti non solo dalla necessità, ma anche dal desiderio di dimostrare la propria superiorità.

La scelta di raccontare storie con umani predatori rappresenta un’evoluzione importante per il franchise. Non si tratta più solo di sopravvivere: si tratta di cacciare, combattere e conquistare. Una prospettiva che permetterà di valorizzare le qualità degli umani — intelligenza, adattabilità, ferocia — rendendoli finalmente avversari credibili e degni degli Yautja.

Killer of Killers si distaccherà anche dai sottotesti politici e sociali visti in alcuni capitoli recenti, concentrandosi esclusivamente sulla dimensione fisica e istintiva della caccia. I nuovi protagonisti agiranno per motivazioni personali profonde, senza dipendere da ordini superiori o da dinamiche di gruppo forzate. Questa scelta dovrebbe restituire al franchise quella brutalità epica che ha reso grande il primo Predator, arricchendola però di nuovi spunti culturali e narrativi.

Con l’uscita fissata per il 6 giugno 2025 su Hulu, Predator: Killer of Killers potrebbe finalmente segnare una svolta per la saga. Dopo quasi quarant’anni di film, fumetti e spin-off, il franchise di Predator sembra finalmente pronto a raccontare la caccia come uno scontro tra eguali, in cui a volte — per una volta — a dominare non sarà solo l’alieno.

Fonte: CBR

© RIPRODUZIONE RISERVATA