Nonostante l’avviso a chiare lettere esplicitato sin dal titolo della saga, quella porta continua a essere aperta. Merito (o colpa) della profonda serializzazione dell’horror, che alle sue icone proprio non vuole mai rinunciare. Prepariamoci dunque a un nuovo capitolo di Non aprite quella porta, tutto dedicato al suo killer protagonista: diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury – le menti dietro al corto X is for Xylophone, contenuto nella raccolta antologica ABCs of Death 2 – il film si intitola Leatherface e racconta la storia di un giovane e disturbato “faccia di cuoio” che fugge dal manicomio in cui è rinchiuso con tre compagni pazzi e un’infermiera fatta prigioniera. Il suo viaggio lo porterà a essere quella spaventosa macchina da morte che tutti conosciamo.

Quello di Non aprite quella porta è un franchise che sopravvive dal 1974 – anno del primo capitolo di Tobe Hooper – a suon di sequel e prequel. La storia di Leatherface e famiglia era già stata raccontata da Jonathan Liebesman in Non aprite quella porta – L’inizio, ma in quel caso il nostro maniaco era già un omone fatto e finito. Ora si punta su ciò che ha fatto scattare la sua furia omicida, portandolo a diventare un membro dei Sawyer, famiglia di assassini cannibali.

Lili Taylor e Stephen Dorff guidano il cast del film, atteso nelle sale nel 2016. Online, però, è stato rilasciato il primo poster, la cui tagline recita: «Siate testimoni dell’inizio della vostra fine». Lo trovate qui sotto (cliccate sulla foto per ingrandirla):

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