Chi era veramente Vlad III di Transilvania (meglio conosciuto come il conte Dracula)? Come e perché si cibava di sangue? Sono questi alcuni degli interrogativi che Alex Proyas, regista de Il Corvo e del più recente Segnali dal futuro, cercherà di chiarire nel suo prossimo film (prodotto dalla Universal), Dracula: Year Zero.
E la domanda sorge spontanea: vale ancora la pena scomodare una figura tanto leggendaria, già protagonista di infiniti adattamenti cinematografici? Per Proyas evidentemente sì. Anche perché il regista promette che «sarà un approccio al personaggio assolutamente inedito; un ritorno alle origini. Il mio film vuole essere un prequel del Dracula di Bram Stoker (nella foto). Sarà essenzialmente una pellicola epica ambientata nel medioevo, nella Transilvania del XIII secolo, molto diversa da tutti gli altri film tratti dal romanzo di Bram Stoker. Sarà tutta incentrata su come Vlad di Transilvania sia diventato questa creatura; le scelte che lo hanno reso un personaggio tragico. È davvero intrigante per me approcciarmi al personaggio su una scala così epica». Nulla di certo ancora si sa sullo script (a cui stanno lavorando due giovani esordienti «che hanno reinventato l’intero contesto di questa personalità ben conosciuta», sempre parola di Proyas) né sul possibile protagonista («Potrebbe essere qualcuno più giovane di quanto pensiate!» confessa ancora il regista).
Riuscirà Proyas a rivedere realmente in chiave moderna il famoso conte Dracula? Noi vogliamo dargli fiducia.

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