Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Best Movie di novembre 2009

«Ammettiamolo: ci sono volte in cui le decisioni non sono per niente facili da prendere. E spesso quelle volte, per paura di decidere, ci lasciamo guidare da quello che chiamiamo destino». Una figura femminile dal volto nascosto cammina nella neve avvolta da un soffice piumino, mentre una mano muove le pedine su una scacchiera. Sono le immagini animate (realizzate come animazione tradizionale e non con la computer grafica) e live action che aprono il cortometraggio Face to Fate (letteralmente “Di fronte al destino”) diretto dal regista padovano Charlie Tango (produttore e autore televisivo, all’anagrafe Sebastian Cristofaro) per il marchio di abbigliamento Museum. Un’operazione commerciale e artistica che ha dato vita a due corti in due anni (dal 2008) Time is up e Face to Fate appunto. Sulla scia di marchi celebri come BMW, che nel 2001 affidò a Guy Ritchie la direzione del cortometraggio Star, o come Pirelli, che fece lo stesso nel 2006 con John Malkovich e nel 2007 con Kathryn Bigelow e Uma Thurman, e ancora Tod’s che si avvalse della collaborazione di Dennis Hopper e della bellezza di Gwyneth Paltrow nel 2008, la firma vicentina specializzata in giubbotti e piumini ha scelto di darsi “al cinema” per la propria strategia comunicativa. E come era accaduto nei casi citati, luogo d’elezione è stato il World Wide Web, dove il corto Face to Fate è visibile su un sito creato ad hoc da Museum: www.desiderantesmeliorempatriam.com.

Qui sotto il corto Face to Fate

Un passo oltre le “classiche pubblicità” quindi, che affida al fascino della settima arte il compito di far conoscere al mondo il proprio nome, facendolo correre lungo la Rete in tutti gli angoli del globo sottoforma di opera filmica. Un’operazione che potrebbe rischiare di penalizzare il tocco artistico di un autore, a favore del marchio, ma non nel caso di Face to Fate, come ha raccontato lo stesso Charlie Tango: «Sono molto contento di entrambi i lavori sia da un punto di vista di comunicazione sia di produzione e questo soprattutto grazie al committente, quindi a Museum. Ci siamo trovati subito d’accordo sull’idea che era meglio puntare alla comunicazione di un messaggio piuttosto che del brand in sé». Messaggio che prende forma fin dalla battuta che apre il corto (citata all’inizio di questo articolo), ovvero la capacità di prendere in mano la propria vita, senza abbandonarla passivamente nelle mani del destino. Per rendere l’idea il regista ha deciso di giocare coi simboli e le metafore, come la partita a scacchi o la fila di porte chiuse o ancora il “fato bambino” che, nelle parole dell’autore «non volevo rappresentare come un adulto che sa quello che fa e che ha deciso con cognizione di causa il nostro futuro. Un bambino in questo senso: lui è lì e si sta divertendo. Sta giocando con tutti noi e muove le pedine come più gli piace».

Ed è così che, mescolando idee originali e un’idea di fondo con elementi visivi legati al marchio, prende vita anche la corsa sul ghiaccio della protagonista “inseguita e schivata” dai giocatori di hockey (Museum sponsorizza la squadra di hockey di Cortina). «Le riprese sono durate una settimana per entrambi i corti – ci ha spiegato il regista – la post produzione, che ha compreso anche la realizzazione dei disegni, invece un mese e mezzo per Time is Up (che durava 13 minuti) e la metà per Face to Fate, che dura 7 minuti – un tempo più adatto al popolo internettiano -. Il budget complessivo è stato circa di 150 mila euro per ciascuno ed entrambi sono stati girati con la RED ONE 4 K (la prima telecamera compatta ad alta definizione, ndr)». Il risultato, stando ai numeri, sembra aver incontrato anche il favore del pubblico: i dati parlano infatti di oltre 30.500 visualizzazioni per Time is Up e 11.100 per Face to Fate, a solo un mese dalla sua messa on-line. Per giudicare da voi e non “lasciare nulla al caso” non vi resta che collegarvi al sito www.desiderantesmeliorempatriam.com e gustarvi il film…

Per informazioni e per vedere Face to Fate e Time is Up andate su
www.desiderantesmeliorempatriam.com

Charlie Tango è un regista di Padova fondatore col fratello della società di produzioni televisive e cinematografiche The Munchies. Per il marchio Museum ha realizzato i corti Time is up e Face to Fate

Nel cortometraggio Face to fate un bambino incarna metaforidamente il destino che “gioca con le nostre vite e si diverte” 

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