Il 2024 è stato un grande anno per i film horror, dominato da titoli di grande richiamo come Nosferatu di Robert Eggers, Smile 2 e Longlegs, ma soprattutto culminato con la nomination agli Oscar di The Substance, di Coralie Fargeat. Probabilmente, in questo momento molti grandi attori di Hollywood stanno drizzando le antenne verso dei progetti cinematografici appartenenti a questo genere. Ora, un nuovo studio potrebbe aiutarli a valutare se accettare o meno un ruolo… in base al nome del personaggio!
Ebbene sì, perché come riportato dal Guardian, il comparatore di prezzi per cerimonie funebri Funeral Guide ha commissionato uno studio che calcola la probabilità di sopravvivere più a lungo in un film horror in base al proprio nome. Per realizzarlo, sono stati presi in analisi i titoli della Top 100 dei film horror di IMDB, ed è stato annotato in che ordine sono morti i personaggi, e soprattutto chi è riuscito ad arrivare tutto intero ai titoli di coda.
Il risultato? A lasciarci le penne per primi, secondo lo studio, sono i personaggi chiamati David, Holly o Dick.
Questi nomi sono praticamente una sentenza di morte, come testimonia ad esempio David, il personaggio di Dylan Moran in L’alba dei morti dementi, che viene dilaniato dagli zombie già a metà film, oppure quello di Kiefer Sutherland in Ragazzi perduti, che viene impalato su un set decorativo di corna. Certo, c’è anche qualche eccezione, come il protagonista di Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis, che si chiama sempre David. Per la verità muore lo stesso, ma alla fine del film, dopo aver ricevuto un sacco di screentime. Nel film del 1984 The Devil’s Gift, invece, l’epilogo del David di turno è ambiguo: di fatto non vediamo direttamente la sua morte, perciò potremmo quasi contarlo come sopravvissuto.
Non se la passano meglio le protagoniste di nome Holly. Questo è il nome della prima vittima di Norman Bates, che viene rivelata nel prequel Psycho IV: The Beginning, ma anche della nuova arrivata nel gruppo di protagonisti di The Descent – Discesa nelle tenebre, che viene inevitabilmente uccisa dai mostri poco dopo. In questo caso, l’eccezione che conferma la regola è rappresentata dalla Holly di Smile, interpretata da Gillian Zinser. Quanto ai personaggi di nome Dick, lo studio cita ad esempio Dick Baxter di Fog (1980) oppure Dick Hallorann di Shining. E sembra proprio che questo sia il nome con meno sopravvissuti in assoluto, una vera e propria carneficina.
Insomma, se siete aspiranti attori e state valutando un provino per un film horror (o se semplicemente vi chiamate Davide…) è il caso di tenere a mente questa strana regola non scritta. Un ultimo avvertimento dallo studio: se il vostro personaggio è senza nome, ad esempio un sacerdote che viene chiamato soltanto Padre, non è affatto un bel segno…
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