Il 17 novembre approda al cinema la commedia in odore di gangster movie, Quel bravo ragazzo, che già dal titolo fa il verso a Scorsese. Nei panni del protagonista c’è Herbert Ballerina, socio storico di Maccio Capotonda, non a caso presente anch’egli nel film, nei panni del prete che si è occupato per tutta la vita del ragazzo prima di scoprire le sue vere origini.

Nel film Herbert è, infatti, il figlio di Don Ferdinando, potente boss della mafia, che si è sempre disinteressato del suo erede fino a quando in procinto di morte decide che il Capo dei capi deve essere proprio suo figlio. Peccato che il ragazzo, che ha trascorso 35 anni nell’orfanotrofio di un paesino del Sud e fa il chierichetto, sia totalmente inadatto al ruolo di mafioso e tanto meno di leader. I picciotti del defunto boss decideranno comunque di assolvere alla sua richiesta e faranno di tutto per trasformare il “fesso”, una vera mina vagante che oscilla tra candore e imbecillità, in un capo credibile in grado di essere eletto da parte di tutti gli altri capimafia.

Dietro la macchina da presa c’è Enrico Lando, mentre al fianco di Ballerina troviamo Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, Daniela Virgilio, Enrico Lo Verso.

In occasione dell’uscita del film la Medusa ha realizzato una serie di poster alternativi che giocano con i leitmotiv delle locandine dei più classici gangster movie, da Il padrino a Quei bravi ragazzi, passando per Scarface.

Poster: artwork Brivido & Sganascia 

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