Incontro Diablo Cody in un albergo di Courmayeur. Fuori c’è la neve e uno di noi due sta sbagliando: io ho un maglione di lana pesante e un paio di scarponcini da montagna; lei indossa un abito verde (come i suoi occhi) molto leggero e un paio di scarpine col tacco. Le braccia sono nude, piene dei suoi famosi tatuaggi. Blogger di culto (date un occhio a Pussy Ranch) e premio Oscar per la sceneggiatura di Juno, Diablo è di passaggio al Noir in Festival per presentare Jennifer’s Body (nelle sale italiane dal 10 dicembre), suo ultimo copione. Com’è noto, il film – diretto da Karyn Kusama – racconta la storia di una cheerleader (Megan Fox) che, per varie circostanze erotico-esoteriche, diventa una vorace vampira, e si mette a fare strage di maschi. L’unica a capire quel che sta succedendo è l’amica del cuore Needy (la Amanda Seyfried di Mamma Mia!). A che prezzo, però. Ma parliamo di Jennifer’s Body con chi l’ha direttamente “partorito”…

Best Movie: Nel film si vede un campionario completo dei teenager americani, dalla cheerleader al nerd, fino all’“emo”. Lei da adolescente che tipa era?
Diablo Cody: «Non saprei. Ero Needy ma anche Colin (il dark che sarà una delle vittime di Jennifer, ndr), deciso ad essere strano a tutti i costi. A pensarci bene, forse gli archetipi mi piacciono così tanto perché li ho vissuti tutti in prima persona».

Best Movie: E un’amica del cuore l’aveva?
Diablo Cody: «Sì, ed è ancora oggi la mia amica più cara. Per fortuna però non abbiamo toccato i livelli di rivalità a cui arrivano Jennifer e Needy!».

Best Movie: In effetti il film sembra insegnare una cosa: se le ragazze non sono al sicuro coi maschi, quando stanno tra loro va anche peggio…
Diablo Cody: «È stata questa la mia intenzione. Dopo Juno, in cui raccontavo il lato più positivo degli adolescenti, ho voluto indagare su cosa succede quando i teenager tirano fuori il peggio di sé. Soprattutto le ragazze, che a volte sono capaci di essere davvero spaventose».

Best Movie: Il copione di Jennifer’s Body ha molti piani di lettura. È un classico teen-horror ma si affrontano anche temi scottanti, ad esempio le psicosi post-11 settembre.
Diablo Cody: «Ho scritto il film più di due anni fa, quando la ferita delle Torri Gemelle era ancora fresca, ma non credo che oggi sia cambiato granché. C’è ancora una forte paranoia generalizzata, e la confusione nel trovare eroi collettivi, su cui ho voluto ironizzare. Comunque sì, penso che Jennifer’s Body possa arrivare a pubblici molto diversi, e non mi dispiacerebbe se venisse preso anche solo come un film puramente commerciale».

Best Movie: Com’è stato il rapporto con la regista Karyn Kusama?
Diablo Cody: «Essendo anche produttrice del film, ho potuto intervenire in prima persona nella scelta del regista. Karyn mi ha colpito perché aveva in mente proprio quello che avevo io, anche riguardo al “look” da dare al film. C’è stato un feeling immediato: potrei dire che è la versione più disciplinata di me, o forse io sono la sua versione più stupida (ride). Forse avrei fatto scelte diverse, ma sono molto contenta del film».

Best Movie: Compare addirittura in un cameo.
Diablo Cody: «L’ho chiesto io alla regista, ma ho capito che il lavoro d’attrice non fa per me: sono stata due giorni sul set per un’apparizione di due secondi! Si ottengono molte più soddisfazioni scrivendo…».

Best Movie: A proposito di questo. Lei è l’esempio di una che “ce l’ha fatta”: prima mille mestieri diversi, poi il blog, fino all’Oscar. In America è davvero tutto possibile?
Diablo Cody: «Sono stata fortunata, forse anche solo perché sono stata la prima. Oggi il panorama di blogger che vogliono diventare scrittori “seri” è molto più affollato, ma certi casi suscitano grande interesse, le case editrici li tengono sotto controllo».

Best Movie: Lei è una grande amante dell’horror. Quali sono i suoi modelli?
Diablo Cody: «Adoro Wes Craven, e in particolare uno dei personaggi della saga di Nightmare: la teenager Nancy. Spero di essere riuscita con Needy a creare un personaggio che le assomigli».

Best Movie: In Juno citava Dario Argento. Sa che è qui a Courmayeur?
Diablo Cody: «Wow, che meraviglia! Tra l’altro mi hanno detto che nel suo ultimo film compare il poster di Juno. Spero sia un omaggio…».

Best Movie: Dopo la commedia con Juno e l’horror con Jennifer’s Body ci sono altri generi che vorrebbe esplorare?
Diablo Cody: «Ho appena scritto un film drammatico. Decisamente drammatico. Mi auguro che il progetto vada in porto…».

Il tempo è scaduto, ma il bello deve ancora venire. Nella hall dell’albergo in cui siamo compare proprio Dario Argento. Diablo, con gli occhi che le brillano, si alza e corre a salutarlo, incredula. Li lasciamo così, uno di fronte all’altra, a dirsi chissà che cosa. È proprio vero che quando c’è di mezzo il noir, può davvero accadere di tutto…

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