Sono anni che Quentin Tarantino bazzica l’ambiente delle premiazioni hollywoodiane, e nonostante abbia perso svariate volte, c’è una particolare sconfitta che gli ha lasciato una delusione più forte delle altre.

Era il 2010, Bastardi senza gloria aveva 8 nomination, ma si portò a casa solamente la statuetta come Miglior Attore Non Protagonista (Christoph Waltz). Eppure, se credete che il nostro sia dispiaciuto per aver perso come Miglior Film o Regista, vi sbagliate di grosso: Tarantino, piuttosto, non riesce ad accettare di esser stato battuto come Sceneggiatore dal Mark Boal di The Hurt Lucker.

Spiega l’autore: «Mi ha disturbato il fatto che Mark Boal avesse vinto come Miglior Sceneggiatura quell’anno. Mi sono sentito derubato, e lui lo sa». La rivincita del nostro arriva tre anni dopo: Tarantino era nuovamente in gara come scrittore di Django Unchained, e contro di lui c’era nuovamente Boal, stavolta per Zero Dark Thirty. E la mitica statuetta, finalmente, finì in mano a Quentin.

Prosegue: «L’anno di Django, l’ho incontrato alla cerimonia e gli ho detto, “Figlio di puttana, tu non ti alzerai da quella sedia stasera, a meno che tu non debba andare a pisciare. D’accordo? Mi dovrai solo guardare mentre mi prendo questo premio. Per quanto mi riguarda, nessun altro è nominato, ti batterò io, ok?”».

Fortunatamente, grazie a questo pareggiamento di conti, i due sono poi diventati amici. «Oggi ci ridiamo sopra», conclude Tarantino.

Ricordiamo che il 4 febbraio 2016, uscirà finalmente nelle sale italiane la sua ultima pellicola, The Hateful Eight: riuscirà ad avere nuovamente qualche candidatura agli Academy Awards?

Fonte: The Guardian

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