Immensa stima a Quentin Tarantino, che ha guidato una manifestazione di protesta newyorchese contro la violenza della polizia nei confronti dei civili. Spiega l’autore: «La questione non sta venendo affrontata per nulla. Per questo siamo tutti qui. Se la questione fosse stata affrontata, allora questi poliziotti assassini sarebbero in prigione, o perlomeno sotto accusa».

Prosegue: «Un bambino afroamericano di 12 anni, Tamir Rice, stava giocando con la sua pistola giocattolo il 22 novembre del 2014. Dopo una chiamata alla 911 fatta da una persona che ha specificato come la pistola fosse probabilmente falsa e tenuta da un giovane, gli agenti sono andati sul luogo e hanno sparato a Tamir in due secondi. Poi hanno buttato giù e ammanettato sua sorella, rinchiudendola nella macchina della polizia».

Il regista ha poi menzionato anche Freddie Gray, 25enne disarmato morto in un veicolo della polizia, Antonio Guzmán Lópe, trucidato ingiustamente dalle forze dell’ordine di San Jose, e tanti altri drammatici esempi.

Qui le foto della manifestazione e un video contenente parte del discorso di Tarantino:

Fonte: The Daily Mail

Foto: Getty Images

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