Negli ultimi anni, il piccolo schermo ha iniziato a parlare di sessualità con una libertà e una profondità sempre maggiori. Serie come Sex Education, Normal People, o tornando più indietro, anche The L Word hanno mostrato quanto il desiderio, l’identità e l’intimità possano essere raccontati non solo attraverso scene audaci, ma anche con una sensibilità nuova. La sessualità non è più (solo) un tabù o un espediente narrativo, ma un elemento centrale per esplorare la psicologia dei personaggi, traumi, gioie e, spesso, la voglia di rinascita. Ingredienti che ritroviamo anche nella nuova serie Dying for Sex, che trovate disponibile su Disney+ dal 4 aprile.
Il titolo è provocatorio, ma nasconde una delle storie più autentiche e commoventi viste in tv negli ultimi anni. La serie, ispirata a una storia vera e tratta dall’omonimo podcast di successo, racconta il viaggio di Molly, interpretata da Michelle Williams, una donna a cui viene diagnosticato un cancro al seno in fase terminale. Di fronte alla prospettiva della morte, Molly compie una scelta radicale: lascia il marito e decide di esplorare senza freni la propria sessualità. Tra appuntamenti improbabili, esperienze estreme e riflessioni profonde, Molly cerca non solo piacere, ma un modo per sentirsi viva. Al suo fianco c’è l’amica di sempre, Nikki (Jenny Slate), che rappresenta il legame affettivo più stabile e sincero nella vita della protagonista.
La forza di Dying for Sex sta proprio qui: mescola ironia, erotismo, vulnerabilità e una dolcezza disarmante, raccontando la sessualità non come qualcosa da spettacolarizzare, ma come uno strumento di libertà, resistenza e autoaffermazione. La critica ha accolto la serie in modo entusiasta. C’è chi la definisce rivoluzionaria per come riesce a trattare temi complessi – come la malattia terminale, la paura, l’amore e la rinascita – senza mai cadere nel pietismo né nella volgarità.
Prodotta da FX e disponibile integralmente sulla piattaforma della Casa di Topolino, Dying for Sex è una miniserie in 8 episodi che sorprende, emoziona e soprattutto fa riflettere. È una di quelle storie che, pur parlando esplicitamente di sesso, parla in realtà della vita. Se cercate una serie e capace di toccare corde profonde in modo originale, questa è quella giusta. Non solo sexy, ma potentemente umana.
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Foto: Disney+
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