Dopo il drammatico finale della seconda stagione, House of the Dragon tornerà con nuovi episodi che promettono di alzare ancora di più la posta in gioco nella guerra civile tra Targaryen. La serie prequel de Il Trono di Spade, tratta da Fire & Blood di George R.R. Martin, ha ormai imboccato il sentiero della distruzione con (quasi) tutte le casate di Westeros pronte a darsi battaglia. Ma una teoria sempre più accreditata tra i fan potrebbe riscrivere in chiave spettacolare uno degli eventi del libro… e al tempo stesso riscattare un errore commesso dalla serie madre.
Il momento cruciale sarebbe la Battaglia al Red Fork, un conflitto che vedrà il coinvolgimento diretto dei Lannister, fedeli alla fazione dei Verdi. Nei romanzi, Jason Lannister — signore di Castel Granito e personaggio secondario ma sgradevole — guida le truppe del suo casato e muore nello scontro, colpito da uno scudiero chiamato Pate. Una scena rapida, con conseguenze strategiche importanti: la sua morte apre a un vuoto di potere nelle Terre dell’Ovest, che viene sfruttato da Lord Dalton Greyjoy per un attacco a sorpresa. Fin qui, tutto in linea con il testo originale.
Ma nella seconda stagione della serie, c’è un dettaglio visivo che ha scatenato le speculazioni: l’armata Lannister marcia con leoni in gabbia. Un’immagine potente, simbolica… e forse non solo. Secondo una teoria che sta facendo il giro dei forum, gli showrunner avrebbero introdotto un’autentica “pistola di Čechov”: un elemento di scena che deve essere utilizzato in seguito. E se quei leoni, invece di seminare il panico tra i nemici, si rivoltassero contro lo stesso Jason Lannister?
Il colpo di scena nella terza stagione in arrivo sarebbe perfettamente coerente con il tono della serie: brutale, ironico e tragicamente spettacolare. E offrirebbe ai fan qualcosa che Game of Thrones non è riuscita a fare fino in fondo: una morte dei Lannister che sia davvero memorabile. Dopo la discussa fine di Jaime e Cersei — schiacciati sotto le macerie della Fortezza Rossa — molti spettatori hanno lamentato la mancanza di un “giusto epilogo” per due dei personaggi più controversi. Qui, invece, Jason (già reso odioso per i suoi commenti sessisti e il comportamento con la giovane Rhaenyra) verrebbe ucciso dal suo stesso simbolo di potere: un leone impazzito.
Non si tratterebbe solo di spettacolo. Una scena del genere condenserebbe anni di tradizione Lannister (arroganza, vanità, ricchezza ostentata) in una fine poetica e grottesca, degna delle migliori morti di Game of Thrones, come quella di Joffrey al Purple Wedding. E mostrerebbe ancora una volta come House of the Dragon stia imparando dagli errori della serie madre: per conquistare il pubblico, serve sangue, sì, ma anche una buona dose di giustizia narrativa.
Voi cosa ne pensate? Questa teoria sulla terza stagione vi convince? Diteci la vostra, come sempre, nei commenti.
Leggi anche: La terza stagione di House of the Dragon risolverà un mistero sui Targaryen che va avanti da 7 anni
Fonte: ScreenRant
© RIPRODUZIONE RISERVATA