Alcune serie vengono cancellate troppo presto, lasciando dietro di sé una lunga scia di domande irrisolte: è il caso di Tower Prep, produzione live action di Cartoon Network andata in onda nel 2010 e fermata dopo appena 13 episodi. Con la sua ambientazione scolastica misteriosa, giovani protagonisti dotati di abilità particolari e un istituto pieno di segreti, aveva tutte le caratteristiche per conquistare il pubblico degli appassionati di fantasy. Non a caso, nel tempo è stata spesso accostata a un’avventura in stile Harry Potter, ma con toni più cupi e complottistici.
La storia ruota attorno a una misteriosa scuola preparatoria che seleziona ragazzi dotati di capacità fuori dal comune e li porta all’interno dell’istituto apparentemente con il consenso delle loro famiglie. Il problema è che, una volta entrati, gli studenti non possono andarsene. Al centro della vicenda c’è Ian, un giovane che si risveglia all’interno della scuola senza sapere esattamente come ci sia arrivato. Il ragazzo possiede una capacità chiamata “pre-flex”, che gli permette di percepire azioni ed eventi pochi secondi prima che accadano.
Nel corso della stagione, Ian forma un gruppo con altri studenti dotati di abilità particolari e insieme a loro comincia a indagare sulla vera natura della scuola. La serie si conclude però con un cliffhanger rimasto senza soluzione, proprio perché una seconda stagione non è mai stata realizzata.
Inizialmente, il creatore Paul Dini aveva spiegato la cancellazione facendo riferimento soprattutto a una scelta strategica di Cartoon Network. Il canale stava infatti tornando a concentrarsi prevalentemente sulle produzioni animate, riducendo lo spazio dedicato alle serie live action. A questo si aggiungevano anche ragioni più tradizionali: Tower Prep aveva costi di produzione elevati e non aveva ottenuto subito gli ascolti sperati. Secondo Dini, la serie avrebbe poi conquistato una base di fan più ampia, ma troppo tardi per convincere il network a ordinarne nuovi episodi.
Qualche anno dopo, però, emerse una spiegazione molto più controversa. Nel corso di un podcast condotto da Kevin Smith, Dini raccontò che uno dei problemi della serie sarebbe stato il fatto di aver attirato troppe giovani spettatrici. Secondo il suo racconto, alcuni dirigenti del network erano particolarmente interessati a raggiungere un pubblico maschile, ritenuto più adatto alla vendita di determinati prodotti legati alle serie, come action figure e altri giocattoli. Dini sostenne di aver sentito all’interno del network posizioni molto nette su questo punto, secondo cui la presenza di troppe ragazze tra gli spettatori rappresentava un problema dal punto di vista commerciale.
Il paradosso è che proprio i personaggi femminili di Tower Prep, come CJ e Suki, erano diventati sempre più importanti e sfaccettati durante lo sviluppo della serie, contribuendo ad attirare una parte consistente del pubblico femminile. Quello che avrebbe potuto rappresentare un punto di forza sarebbe quindi stato visto, almeno secondo la ricostruzione di Dini, come un ostacolo.
Negli anni successivi, i fan hanno provato più volte a chiedere il ritorno della serie, ma senza successo. Dini ha inoltre raccontato che Cartoon Network non avrebbe voluto cedere i diritti di Tower Prep, rendendo ancora più difficile immaginare una sua continuazione su un’altra piattaforma o rete.
A oltre quindici anni dal debutto, un ritorno appare ormai molto improbabile. Eppure Tower Prep continua a essere ricordata come una delle serie fantasy cancellate troppo presto, soprattutto per il modo in cui la sua storia si è interrotta e per il controverso retroscena emerso successivamente sulla sua cancellazione.
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Foto: Cartoon Network
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