Tra le serie crime più amate degli ultimi anni, Breaking Bad e Ozark hanno segnato un punto di svolta nel modo di raccontare l’ascesa e la caduta di uomini ordinari trascinati in spirali di illegalità. Entrambe partono da un presupposto simile: un uomo qualunque decide di infrangere la legge per garantire un futuro migliore alla propria famiglia, ma finisce per essere distrutto dall’avidità e dal desiderio di controllo. Eppure, in mezzo a questi giganti della TV, esiste una serie Netflix passata quasi inosservata che riprende questi temi e li rielabora in modo brillante, originale e profondamente umano: Come vendere droga online (in fretta).
Il punto forte di Breaking Bad e Ozark non è solo l’ambientazione criminale, ma la trasformazione morale dei protagonisti. Walter White, inizialmente un mite professore di chimica, si trasforma in un egoista assetato di potere, disposto a tutto pur di mantenere il proprio impero. Marty Byrde, contabile e padre di famiglia, accetta di lavorare per un cartello messicano, perdendo progressivamente il controllo mentre cerca disperatamente di proteggere i suoi cari.
Il loro percorso di autodistruzione, alimentato dall’illusione di poter gestire tutto razionalmente, è ciò che ha reso entrambe le serie indimenticabili. Ed è proprio questo arco narrativo – la rincorsa verso il baratro – che Come vendere droga online (in fretta) riprende e rielabora in chiave contemporanea e sorprendentemente realistica.
Ambientata in una cittadina tedesca e ispirata a una storia vera, Come vendere droga online (in fretta) segue Moritz Zimmermann, uno studente liceale che lancia un’app per vendere droghe con il suo amico Lenny. All’inizio sembra una trovata geniale, quasi innocente: il denaro servirà a pagare le cure di Lenny, e Moritz spera anche di riconquistare la sua ex, Lisa. Ma come accade per Walter e Marty, anche Moritz si lascia corrompere dal potere.
Nella quarta stagione, appena uscito di prigione, Moritz decide di tornare in gioco. Stavolta non lo fa per necessità, ma per ego ferito. Vuole dimostrare a tutti di essere ancora il genio dietro l’idea, anche se gli amici lo hanno superato con un’attività legale. Così si allea con criminali veri, crea una nuova app al servizio del cartello e cerca di sabotare chi lo ha lasciato indietro.
A differenza di Walter White, che muore in modo tragico ma epico, e di Marty Byrde, che ottiene un finale ambiguo e beffardo, Moritz ottiene una forma di redenzione più concreta e sincera. Quando capisce che le sue azioni stanno mettendo in pericolo le persone a cui tiene, decide di fermarsi. Non cede all’orgoglio: sacrifica tutto per salvare gli amici e fermare il cartello.
Invece di morire, Moritz sceglie di sparire: simula la propria morte e si nasconde in una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord, lontano da tutti. Un esilio volontario, in cui paga le sue colpe non con la vita, ma con la solitudine e la vergogna. Non ci sono morti tra i suoi amici, nessuna esplosione finale: solo il silenzio e il vuoto lasciato dalle sue scelte.
È una chiusura sorprendentemente matura per una serie che, nonostante i toni spesso leggeri e ironici, sa essere molto più profonda di quanto sembri. Moritz non perde tutto, ma perde sé stesso. E in questo sta la vera condanna.
Come vendere droga online (in fretta) non è solo un teen drama brillante o una black comedy ben scritta: è una riflessione sull’ambizione, sull’identità e sul prezzo del successo. Pur trattando temi simili a quelli di Breaking Bad e Ozark, lo fa senza mitizzare il crimine, scegliendo una strada più intima, più autentica, e forse più efficace.
Tutte le stagioni sono disponibili su Netflix. E se amate le storie di personaggi che si autodistruggono cercando di dominare un mondo più grande di loro, questa serie merita assolutamente una seconda occasione.
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