Questa sottovalutata serie tv ha già trovato il perfetto erede di Daniel Craig come James Bond
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Questa sottovalutata serie tv ha già trovato il perfetto erede di Daniel Craig come James Bond

Eleganza, sangue freddo, trasformismo e un lato più vulnerabile: questa serie ha già messo in scena un possibile 007 perfetto

Questa sottovalutata serie tv ha già trovato il perfetto erede di Daniel Craig come James Bond

Eleganza, sangue freddo, trasformismo e un lato più vulnerabile: questa serie ha già messo in scena un possibile 007 perfetto

Daniel Craig come James Bond in No Time To Die

La ricerca del prossimo James Bond continua ad alimentare indiscrezioni, scommesse e candidature più o meno credibili. E mentre i nomi più citati restano quelli di attori come Jack Lowden, Callum Turner e Jacob Elordi, c’è una serie che sembra aver già mostrato quale potrebbe essere l’erede ideale di Daniel Craig: The Day of the Jackal.

Al centro della serie c’è Eddie Redmayne, protagonista nei panni di un assassino professionista estremamente metodico, elegante e difficile da rintracciare. Un personaggio molto diverso da James Bond, certo, ma che con 007 condivide diversi elementi fondamentali: precisione, sangue freddo, fascino, capacità di trasformarsi e una naturale predisposizione a muoversi dentro un mondo fatto di missioni, identità segrete e pericoli continui.

Fin dalle prime sequenze, lo Sciacallo interpretato da Redmayne dimostra una precisione quasi chirurgica. Pianifica ogni dettaglio delle proprie missioni, utilizza armi sofisticate e mantiene il controllo anche nelle situazioni più pericolose. La sua freddezza, però, non si traduce in violenza indiscriminata. Il personaggio segue un proprio codice e tende a evitare uccisioni che considera inutili, un elemento che lo rende più complesso rispetto al classico assassino spietato.

A colpire è anche la sua capacità di cambiare identità: lo Sciacallo è infatti un maestro dei travestimenti, capace di apparire raffinato ed elegante in un momento e di confondersi completamente tra la folla in quello successivo. Una qualità che richiama inevitabilmente l’abilità di James Bond nel muoversi tra mondi e ambienti molto diversi mantenendo sempre il controllo della situazione.

Uno degli aspetti che distingue The Day of the Jackal dalle precedenti versioni della storia è poi lo spazio dedicato alla vita privata del protagonista. La serie mostra infatti il suo rapporto con la moglie Nuria, interpretata da Úrsula Corberó, e con il loro figlio. È proprio questa dimensione più intima a dare ulteriore profondità al personaggio; se durante le missioni il Jackal appare freddo e calcolatore, con la famiglia mostra una vulnerabilità e una dolcezza che difficilmente lascia emergere altrove.

Il contrasto tra questi due lati ricorda da vicino il modo in cui l’era di Daniel Craig ha cercato di rendere James Bond un personaggio più emotivo e tormentato, soprattutto attraverso il rapporto con Vesper Lynd in Casino Royale. Naturalmente, The Day of the Jackal non è una storia di James Bond e il suo protagonista resta un assassino professionista molto diverso dall’agente dell’MI6. Ma la performance di Redmayne dimostra quanto l’attore sappia muoversi con naturalezza all’interno di un thriller di spionaggio.

Eleganza, freddezza, fascino, trasformismo e una componente emotiva più profonda: sono tutti elementi che potrebbero adattarsi molto bene a una nuova versione di 007, soprattutto se il franchise decidesse di continuare sulla strada più introspettiva tracciata negli ultimi anni.

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Foto: Universal Pictures

Fonte: Collider

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