La retrospettiva della 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre) sarà dedicata anche quest’anno alla produzione italiana, questa volta concentrandosi sul divismo femminile, e sarà intitolata Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato. La retrospettiva, curata da Sergio Toffetti e realizzata dalla Biennale di Venezia in coproduzione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presenterà circa trenta opere prodotte tra gli anni 40 e 80. Tra i film in programma, Cenerentola e il Signor Bonaventura di Sergio Tofano (1941), Temporale Rosy di Mario Monicelli (1980), Donne senza nome (1950) di Geza von Radvany, Noi cannibali di Leonviola (1953), Carmen di Trastevere di Gallone (1963), La viaccia di Mauro Bolognini (1961). Inoltre, continuerà la riproposizione di “classici dimenticati” come La ragazza in vetrina di Luciano Emmer (1961), La fiamma che non si spegne di Vittorio Cottafavi (1949),Nella città l’inferno (nella foto) di Renato Castellani (1959); e la “scoperta” di film d’autore della “nouvelle vague all’italiana”, come Morte di un amico di Franco Rossi (1959) e Un eroe del nostro tempo (1960) di Sergio Capogna. I film presentati sono oggetto di un lavoro di preservazione e talvolta di restauro, e dopo la Mostra del Cinema saranno proiettati nel circuito culturale in Italia e all’estero.

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