Ogni appassionato di cinema che si rispetti ha sicuramente sentito parlare del noto film horror Rosemary’s Baby di Roman Polanski, seminale film del 1968 capace di rimanere scolpito a lungo nell’immaginario collettivo grazie ad una idea tanto suggestiva quanto terrificante.
Il film mette in scena l’atavica paura della maternità corrotta dal Male, accompagnata da culti segreti, incubi domestici e quell’inquietante appartamento newyorkese che, si dice, sia davvero infestato. Un cocktail micidiale di suggestione e paranoia che ha attraversato i decenni, alimentato anche da un’aura sinistra fatta di tragedie e coincidenze che hanno colpito chi ha orbitato attorno al film. Tuttavia sono ben pochi a ricordare (e forse è meglio così) che Rosemary’s Baby ha avuto un sequel intitolato Guardate cosa è successo al figlio di Rosemary.
Realizzato per la televisione nel 1976, venne diretto da Sam O’Steen – nome che forse non dice molto, ma che ha realizzato il montaggio di capolavori come Il laureato, Chinatown e dello stesso Rosemary’s Baby. Per l’occasione cimentatosi nella regia, O’Steen si è lanciato in un esperimento televisivo che definire bizzarro è poco. Ma andiamo con ordine.
Il film segue la vita di Andrew, il demoniaco figlio di Rosemary, rapito da bambino rapito da una sex worker fino alla sua improbabile carriera di rockstar maledetta. Ma nonostante il look da frontman anni ’70, Andrew resta pur sempre l’Anticristo, e il destino bussa presto alla porta: compiere la sua missione satanica oppure redimersi e diventare un papà modello. Peccato che tra sette infernali, motociclisti indemoniati e visioni apocalittiche, la seconda opzione risulti.. complicata.
Alla sua uscita il film cadde immediatamente nell’oblio, mentre ad oggi potrebbe addirittura essere apprezzato da qualche discepolo del “so bad it’s good“. Il vero problema è che mettere le mani sul sequel ufficiale dell’horror di Roman Polanski rischi di diventare un’impresa degna di un cacciatore di reliquie. Questo rarissimo film horror non è infatti presente su nessuna piattaforma streaming, mentre sembra non godere neanche lontanamente di distribuzione digitale, per non parlare delle copie fisiche del film.
Tuttavia negli ultimi anni una versione piratata di Guardate cosa è successo al figlio di Rosemary sembra essere riemerso – seppur in bassa risoluzione e in lingua originale – in qualche angolo oscuro su YouTube. Nel caso foste interessati alla possibile visione di questo film horror che, ricordiamo, è tutt’altro che un capolavoro, è proprio sull’iconica piattaforma che potreste avere qualche possibilità.
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Foto: Paramount Pictures
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